Alessandro Padovani è un amico da molti anni del CINIT-Cineforum Italiano avendo partecipato al concorso “Gagliardi” per studenti sulla critica cinematografica e avendo poi collaborato con l’Associazione in varie modalità.
«Latte», questo il titolo dato al film (sceneggiatura di Alessandro Padovani e Lorenzo Bagnatori) che nel 2024 ha vinto il Premio Solinas, il massimo riconoscimento italiano per la scrittura cinematografica, con questa motivazione: “Latte”, storia apparentemente d’altri tempi, tratta un tema attualissimo, quello del peso delle responsabilità famigliari che gravano sulla donna, sulla madre. Adele, la protagonista, dispensa latte e amore. In cambio riceve denaro per sollevare la sua famiglia dalla miseria ma, quasi suo malgrado, per qualche istante si abbandona all’ingenuo piacere di un pensiero per sé, il cui simbolo è un carillon con una ballerina. La vita stessa sembra punirla per tale distrazione, la società non la perdona, la espelle, la condanna. Seppur calati nella società rurale, i conflitti e il dolore che Adele ne ricava sono moderni e universali; la sceneggiatura, scritta con abilità e passione, si legge tutta d’un fiato e ci cala in atmosfere antiche per ricordarci sentimenti e problemi che non hanno tempo”.
La vicenda prende ispirazione da una vicenda familiare, vissuta in prima persona dalla bisnonna dello stesso Padovani, Angela Bertelle. Si tratta della storia di una balia da latte che, con il ricavato del suo lavoro, provvede al sostentamento della famiglia, rinunciando a molti aspetti della propria identità come accadeva di frequente nelle realtà rurali di un tempo. L’opera, che verrà girata proprio nel Bellunese a partire dall’autunno, ha potuto prendere forma grazie alla collaborazione di Lorenzo Bagnatori per la sceneggiatura, e dell’antropologa Daniela Perco (ideatrice e fondatrice del Museo Etnografico delle Dolomiti) per le ricerche storiche e la documentazione d’archivio.
Saranno cinque, le giornate di casting: il 3 giugno al Museo Serravella di Cesiomaggiore (dalle 15 alle 19), il 4 giugno all’«Unisono» di Feltre (dalle 15 alle 19), il 5 giugno al Centro A.m.o. di Lamon (sempre dalle 15 alle 19), il 6 giugno al Centro Giovanni XXIII di Belluno (dalle 10 alle 17) e l’8 giugno nella Sala ex Cacciatori di Mel (ancora una volta, dalle 15 alle 19).
Alessandro Cuk











