Alla Biblioteca Vez di Mestre il reading ‘Ho pensato che mio padre fosse Dio’

Martedì 9 ottobre alle ore 18

Un reading che vuole dar voce ad una delle figure più importanti della letteratura americana: Paul Auster.

La sua letteratura pulita e immediata si presta a restituire in uno spaccato di vita, voci e testimonianze di un vissuto dell’America di oggi. Il testo ‘Pensavo che mio padre fosse Dio’ nasce dalla straordinaria idea dell’autore che conduceva un programma radiofonico a diffusione nazionale, di inviare, da parte degli ascoltatori storie rigorosamente vere che avessero al centro un fatto, un evento, una situazione misteriosa e difficile da spiegare secondo la logica umana.

Fu sommerso da una miriade di lettere che raccontavano piccoli aneddoti e storie complesse, fatti grotteschi e avvenimenti tragici, personaggi buffi, animali e oggetti simbolici. Gli autori erano uomini e donne di quarantadue stati diversi, di tutte le età e dai mestieri più disparati. Una parte di questi racconti che sono stati raccolti e riscritti da Paul Auster, è quella che verrà interpertata dall’attrice Chiarastella Seravalle restituendo colori, immagini ed emozioni e di storie realmente accadute.

Paul Auster nesce nel New Jersy nel 1947 è uno scrittore, saggista, poeta, sceneggiatore, regista, attore e produttore cinematografico statunitense.
Attualmente vive a Brooklyn, New York. Protagonista della letteratura statunitense contemporanea, nonché di quella mondiale, viene ascritto al cosiddetto Postmodernismo.

La sua scrittura, diretta e incisiva, capace di scandagliare le angosce e le nevrosi dell’uomo di oggi e descrivere le solitudini delle vite contemporanee, in un mondo inesplicabile spesso dominato dal caso, inserita nel panorama della letteratura postmoderna, fonde esistenzialismo, letteratura gialla e poliziesca, psicoanalisi, trascendentalismo e post-strutturalismo.

Auster è un intellettuale, la cui speculazione letteraria è spesso sfociata in impegno civile e politico e che, attraverso i suoi libri, si è spesso interrogato sul futuro del suo Paese. La sua poliedrica produzione artistica – influenzata tra gli altri autori, da Franz Kafka, Samuel Beckett, Miguel de Cervantes, Kurt Vonnegut, Albert Camus – lo ha portato alla creazione anche di importanti opere cinematografiche. Tra le più famose: Smoke, Blue in the Face e Lulu on the Bridge. Insieme a Lou Reed e Woody Allen, è oggi uno dei più famosi ‘cantori’ della Grande Mela, creatore di un universo letterario che ruota attorno alla ricerca dell’identità, del senso e del significato della propria esistenza, sia essa individuale o collettiva, storica o sociale.

Adattamento del testo e rielaborazione di Chiarastella Seravalle
Musiche di sottofondo di Chick Corea e Rachel Portman