sabato, Ottobre 10, 2026
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Alla Mostra del Cinema di Venezia i premi assegnati dall’ANVGD

La storia della frontiera adriatica, finora mantenuta viva solo dagli esuli istriani, fiumani e dalmati, vive finalmente un riconoscimento sempre più importante.

Cinema, fiction e documentari, ma soprattutto l’introduzione della ricorrenza civile del Giorno del Ricordo hanno dato il via a una nuova fase, in cui registi, sceneggiatori e produttori hanno scoperto argomenti e storie esemplari di una tragedia nazionale. 

Proprio per questo le personalità che in questi anni hanno contribuito a portare sul piccolo e sul grande schermo la storia della frontiera adriatica sono state premiate.

All’incontro, coordinato dal critico cinematografico e vicepresidente nazionale dell’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) Alessandro Cuk, erano presenti l’Assessore all’Istruzione e alla Cultura della Regione Veneto Valeria Mantovan, che ha sottolineato l’importanza del cinema per rendere noti episodi così tragici e «perché non ci possono essere morti di serie A e di serie B e affinché situazioni simili non si ripetano più». 

La vicepresidente nazionale dell’ANVGD Donatella Schürzel ha ricordato il ruolo dell’associazione in tali progetti divulgativi e culturali. 

Il Prefetto di Venezia Darco Pellos, figlio di profugo istriano, accoglie con favore: «Conosciamo la sofferenza degli esuli giuliano-dalmati, ma dobbiamo ricordarci anche di chi è rimasto nell’Adriatico orientale ed ha sofferto sotto la dittatura comunista di Tito».

I premi

I riconoscimenti sono stati conferiti a:

Maria Pia Ammirati, Direttore Rai Fiction, per aver mostrato la realtà storica senza reticenze attraverso fiction come La rosa dell’Istria, La bambina con la valigia e Il marciatore – La vera storia di Abdon Pamich (trasmesse in prima serata in occasione del Giorno del Ricordo).

Premiata Sara Lazzaro, l’attrice che ha interpretato il ruolo dell’amata zia di Egea Haffner, la bambina con la valigia (il film ha ottenuto un’audience del 20% in prima serata). 

Andrea Pennacchi, il protagonista della Rosa dell’Istria, ha voluto condividere il merito con la recentemente scomparsa regista Tiziana Aristarco.

Selene Gandini, interprete di Norma Cossetto, simbolo delle stragi nelle foibe, in Red land – Rosso Istria, film apripista su questi argomenti, ha ricordato: «Adesso continuo a raccontare storie di donne che si battono affinché si realizzi un atto di luce che le faccia uscire dall’ombra».

Maximiliano Hernando Bruno, regista di Red land, ha dichiarato che quella pellicola ha segnato uno spartiacque nella sua vita: «È un lavoro artistico di cui vado fiero, perché ha contribuito a fare emergere una pagina di storia dimenticata».

Infini, premiato anche Alessandro Centenaro di Venicefilm, la casa produttrice che ha realizzato molte delle opere citate. 

Gli eventi

Sempre nell’ambito della rassegna Il cinema della frontiera adriatica alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 organizzata dall’ANVGD con la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, il Centro di Documentazione Multimediale della cultura giuliana istriana fiumana e dalmata, il CINIT – Cineforum Italiano, l’Isola Edipo, la  Regione Veneto, il Comune di Venezia, la Biennale di Venezia e il Centro Sperimentale di Cinematografia nell’ambito dell’83a Mostra internazionale d’arte cinematografica, si è tenuto un corso di aggiornamento per insegnanti veneti intitolato Cinema e storia: le foibe e l’esodo giuliano-dalmata.

L’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, rappresentato da Sandra  Costa, ha apprezzato la collaborazione con l’ANVGD. Collaborazione che consente la formazione dei docenti nella cornice prestigiosa della Mostra del Cinema.

Italia Giacca, coordinatrice regionale dell’ANVGD per il Veneto, ha ringraziato come esule istriana i numerosi insegnanti «perchè ci aiutate a far conoscere la storia, soprattutto tra le nuove generazioni».