Alla riscoperta de “La commedia degli Zanni”

Al Teatro Goldoni di Venezia è arrivata ”La commedia degli Zanni”, riallestimento della messa in scena curata da Giovanni Poli, per la Compagnia del Teatro Universitario di Ca’ Foscari nel 1958. La ripresa dello spettacolo affidata alle cure del figlio Stefano, inserita nell’ambito delle manifestazioni per il 150° anniversario della fondazione dell’Università Cà Foscari, è diventata, quindi, venerdì 23 novembre l’occasione per festeggiare i sessant’anni dalla prima rappresentazione e rievocare quello che è stato non solo un grande successo per i premi e i riconoscimenti ricevuti, dal debutto fino ad anni più recenti ma anche il fiore all’occhiello da esibire in tutto il mondo del teatro che si produceva a Venezia. La voce fuori campo di Alvise Battain, uno dei protagonisti della prima edizione, poi per oltre mezzo secolo attore professionista scritturato dalle più importanti compagnie italiane, risuona nel buio del palcoscenico ricostruendo con il prologo il contesto immaginato da Giovanni Poli: “Oh, meravigliosi i tempi in cui gli uomini vedevano riflesse le loro immagini in sintesi di colore, intesa nella sua purezza e sapevano in esso cogliere profondamente il senso primo dei loro sentimenti e delle loro aspirazioni, il concetto vero delle cose! Fu questa l’epoca del trionfo del colore …..”. L’intenzione di Poli, sulle orme di Vito Pandolfi, era raccontare attraverso le loro vicende estrapolate da documenti d’epoca rinascimentale la storia delle più importanti maschere italiane “rivissute e riproposte in rapporto alle esigenze di rinnovamento delle scene moderne”. Sulla scena si sono rinnovati i fasti di “un fantastico insieme di luci, movimenti, maschere e colori” che, alla fin fine, assente l’improvvisazione, non è vera e propria Commedia dell’Arte. Comunque l’interpretazione del gruppo di giovani interpreti ce ne restituisce una delle possibili, appassionate e intriganti riletture: applausi calorosi per Silvia Brotto, Sara Buccheri, Samuele Busolin, Irene Curto, Gianluca Da Lio, Alessandro Esposito, Camilla Grandi, Rocco Longo, Vittorio Lora, Maddalena Motta, Marta Panciera, Fabio Strazzer. Le musiche per liuto sono eseguite dal vivo da Francesco Baccichet. Di grande impatto, oltre ai festosi costumi, l’impianto scenografico per la prima volta in queste rappresentazioni veneziane dell’autunno 2018 – le recite precedenti erano andate in scena nel Teatro di Santa Marta  – montato in tutte le sue componenti.