All’Astra di Vicenza il teatro di cittadinanza di Mattia Berto

L’azione di teatro di cittadinanza a Vicenza Minotauro in città. Fili di relazioni che ci salvano la vita, a cura di Mattia Berto, in scena domenica 1° maggio alle 20 nel Giardino del Teatro Astra, è il lavoro finale frutto del laboratorio Officina Astra – Fili tessuti. Grazie alla pratica artistica acquisita in venti incontri con l’attore e regista veneziano, allievo di Maurizio Scaparro, i partecipanti Adriano Battagin, Francesca Bertin, Angela Bissoli, Claudia Ginevra Bulfoni, Antonio Fontana, Silvia Gramaticopolo, Lisa Iannascoli, Leonardo Marconato, Giancarlo Munarini, Carmen Pietroluongo, Valeria Signorato, Giacomo Vescovi e Chiara Zuolo daranno vita a delle occasioni di socialità, interagendo anche con gli spettatori, valorizzando la qualità delle relazioni.

«Abbiamo lavorato per scaldare i nostri corpi, le nostre voci, i nostri sguardi – spiega Mattia Berto – Abbiamo deciso di diventare un gruppo. Ci siamo fatti il dono reciproco di condividere le nostre storie e il nostro sguardo sulla città». In attesa di ripartire con la programmazione estiva di giugno e luglio, l’iniziativa, a ingresso libero su prenotazione, è una nuova occasione per il pubblico del Teatro Astra di mettersi in gioco stimolando le capacità espressive attraverso un’esperienza concreta, di partecipazione alla costruzione del bene comune. Una restituzione a chiusura del corso ideato e sviluppato nell’ambito di “Officina Astra – Pratiche terrestri”, il progetto di formazione che La Piccionaia Centro di produzione teatrale ha sviluppato a Vicenza tra gli spazi del Teatro Astra e del Polo B55 (in Contrà Barche 55), che stimola a immaginare nuove prospettive ripartendo dal teatro: luogo, reale e allegorico, di una visione di futuro.

Informazioni utili

L’evento si svolgerà nel Giardino del Teatro Astra. In caso di maltempo, si sposterà all’interno del Teatro. Ingresso libero, su prenotazione telefonando allo 0444 323725 o scrivendo a info@teatroastra.it