“Allora Balliamo” di Amélie Bonnin

La regista Amélie Bonnin, che sceneggia con Dimitri Lucas, ispirandosi al suo omonimo cortometraggio premiato con un César nel 2023, realizza un lungometraggio con deliziosi inserti musicali.
Cécile (interpretata dalla cantante francese Juliette Armanet, rivelazione per il grande schermo) insieme al fidanzato-collega Sofiane (Tewfik Jallab) sta per aprire un ristorante stellato a Parigi dopo aver vinto un popolare programma televisivo di cucina. Ma quando riceve una telefonata dove apprende che il padre Gérard (François Rollin) ha avuto un infarto, va in aiuto della madre Fanfan (Dominique Blanc) per gestire l’infartuato e anche la trattoria di famiglia in un’area sperduta in mezzo al nulla della provincia rurale. Qui ritrova i vecchi compagni di scorribande liceali, tra cui Raph (Bastien Bouillon). Il ritorno alle origini, il padre acciaccato, il desiderio della madre di voler finalmente andare in pensione e viaggiare, destabilizzano i progetti di Cécile.

"Allora balliamo" - Trailer Ufficiale

“Partir un Jour” non solo è il titolo originale del film, ma è anche il titolo del singolo più famoso dei 2Be3, la boy band francese di maggior successo degli anni ’90. Non per nulla questo film integra canzoni all’interno dei dialoghi rendendo omaggio a circa 60 anni di classici pop in lingua francese come  Alors on danse di Stromae o Pour que tu m’aimes encore di Céline Dion. Film d’apertura della 78ª edizione del Festival di Cannes, Allora Balliamo è un film leggero che con soavità, e un velo di nostalgia che non guasta, sonda le emozioni pure, e soppesa – citando la canzone che Guccini a dedicato alla figlia – le voglie alternate di andare e restare della protagonista che capisce di dover guardare avanti.

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