Prende il via mercoledì 23 settembre, sotto la direzione artistica di Marcello Corvinoa Bellaria-Igea Marina la 38ma edizione del Bellaria Film Festival. Venti sono le opere in concorso nella sezione Bei Doc, mentre 5 rientrano nella sezione Bei Young Doc dedicata ai documentaristi under 30.  Fra i film in concorso sabato 26 settembre sarà proiettato il documentario Studio 2091 – A Venetian Story, il film che racconta la vita dei quattro artisti che lavorano allo Studio2091 nel Sestiere di Santa Croce a Veneziae che hanno eletto la città come loro “luogo del cuore”.

Da un’idea della giornalista veneziana Silvia Zanardi, del regista milanese Naù Germoglio e della video editor e video author Susanna Nasti del magazine “Storie di chi”, A Venetian Storyracconta la città attraverso gli occhi e l’anima di quattro persone che l’hanno scelta come posto in cui vivere e lavorare: il fotografo-alchimista Andrea Buffolo, nato in Svizzera e cresciuto in centro storico, lo scultore Masaru Kashiwagi, giapponese, che vive e lavora a Venezia da 35 anni, l’artigiana Camilla Morelli, valtellinese, che ha scelto la città lagunare per la vicinanza al mare, la pittrice e scultrice olandese Alexandra Van der Leeuw, che si divide tra L’Aia e Venezia.
Grazie a questo docufilm, gli artisti ci portano nella “loro” Venezia, nel loro lavoro che riflette un modo personale di viverla e vederla, perché per loro è “la città più bella del mondo”, e solo qui, tra gioie e difficoltà, riescono a essere sé stessi, a realizzarsi e sentirsi liberi. I 25 lavori ammessi al festival hanno come punto di riferimento i princìpi affermati nell’articolo IX della Costituzione Italiana (“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”), La Giuria internazionale sarà presieduta da Moni Ovadia.

CONDIVIDI
Articolo precedenteQuayola. Ultima perfezione
Andrea Viggiano
Dio è morto, Marx pure, e anche io non mi sento molto bene