Leonardo Di Caprio è tra i produttori di questo documentario sulla Formula E. Nessuna materia scientifica o chimica. La Formula E è come la Formula 1, ma ecologica, cioè si corre, si compete, con auto elettriche.

I registi Malcolm Venville e il premio Oscar Fisher Stevens (The Cove) raccontano, suscitando interesse fin dalle prime immagini, la rapida crescita al mondo di queste gare, che uniscono il brivido delle corse di Formula 1 con i fini ambientalisti delle auto elettriche (a emissioni zero). La capacita’ dei due registi consiste nel suscitare la curiosità anche di chi appassionato di gare automobilistiche non e’.

“And we green” è lo slogan gridato quando il semaforo di partenza diventa verde, all’inizio di ogni gara. I piloti corrono sui circuiti di 12 grandi città – da Hong Kong a Parigi a New York – lo scopo ovviamente è diventare il campione della stagione.

Molti piloti di Formula E provengono dalla Formula 1, gareggiano anche ex vincitori della maratona di Le Mans: il francese Jean-Éric Vergne, l’inglese Sam Bird, il brasiliano Nelson Piquet Jr. Come in un tipico documentario sportivo, Stevens e Venville, oltre alle riprese delle gare, forniscono anche profili su alcuni piloti, puntando il loro sguardo sul lato umano.

Case automobilistiche super note come Audi e Jaguar competono ora con i nuovi arrivati ​​nel mercato come l’India Mahindra e la Cina NIO per promuovere l’eccellenza della tecnologia delle auto elettriche.

 Come voce narrante c’è il manager, ex politico, ideatore della Formula E, Alejandro Agag, che davanti alla camera racconta come tutto è nato. Lontano dal circuito, Agag dedica la sua energia all’accelerazione del processo di ricerca e sviluppo per perfezionare le prestazioni della Formula E. Come derivazione della serie di corse di Formula 1 di fama mondiale, il circuito internazionale di Formula E condivide molte delle stesse caratteristiche, tra cui automobili in stile aerodinamico, ippodromi tortuosi e l’intensa rivalità dei migliori piloti dello sport.

We Go Green evidenzia il messaggio di sostenibilità con convinzione, anche perché lo stesso Di Caprio è un ecologista convinto, molto sensibile ai temi di energie alternative.