Per il quinto weekend della tournèe digitale di “Una stagione sul sofà” i Teatri Stabile del Veneto, di Bolzano, del Friuli Venezia Giulia e il Teatro Sloveno portano in streaming direttamente nelle case degli spettatori quattro appuntamenti in compagnia di: Aristofane, Thomas Bernhard, Carlo Goldoni e Steve Jobs.

Si inizia venerdì 24 aprile (ore 20.00) con I Cavalieri commedia di Aristofane prodotta dal Teatro Stabile di Bolzano e diretta da Roberto Cavosi, autore della traduzione e dell’adattamento del testo che ha debuttato in maggio 2018. Il testo è scritto nel 424 a.C., ma i suoi protagonisti potrebbero essere nostri contemporanei. Spietata, grottesca riflessione sul modo in cui si forma il consenso politico, la commedia argomenta una feroce critica alla situazione politica della democrazia ateniese. Sabato 25 aprile (ore 20.00) è il turno del Teatro Stabile del Veneto con una delle più riuscite opere di Carlo Goldoni, La casa nova, diretta da Giuseppe Emiliani e interpretata dagli attori della Compagnia Giovani dello Stabile.

Intorno alle dinamiche di un banale trasloco l’autore innesca una macchina teatrale perfetta, che mette in luce le smanie di arrivismo e l’orgoglio fatuo di una classe borghese schiava della cultura dell’apparire e smaniosa di ostentare finte ricchezze. Due fratelli attempati, un canarino, la presenza nei loro ricordi della stessa donna amata: L’apparenza inganna (1983) del drammaturgo austriaco Thomas Bernhard è un testo raffinato e tragicomico sul passare del tempo, che il Teatro Stabile Sloveno propone domenica 26 aprile alle 18.00. Il pluripremiato regista sloveno Dušan Mlakar fa rivivere al Teatro Stabile Sloveno una poetica che pone al centro dello spettacolo l’attore e il suo potenziale espressivo. La vicenda si svolge in un appartamento viennese dove i fratelli Karl e Robert si incontrano, pur essendo in apparenza insofferenti l’uno dell’altro, due volte la settimana: gli sviluppi del plot ci fanno comprendere come di questi momenti di confronto non possano  fare a meno . Lo spettacolo, recitato in sloveno, è  sottotitolato in italiano.

A chiudere il weekend alle ore 20.00 arriva il Teatro Stabile del Friuli Venezia con Il tormento e l’estasi di Steve Jobs. Un’icona del XXI secolo che con la funzionalità e l’estetica della sua tecnologia ha cambiato il mondo. Mike Daisey, coraggioso drammaturgo americano, evidenzia luci e ombre della sua personalità  con un testo c che ha suscitato notevoli  polemiche. Nasce così “Il tormento e l’estasi di Steve Jobs” che nel 2013 lo Stabile del Friuli Venezia Giulia affida al drammaturgo Enrico Luttmann per l’adattamento, al talento attorale di Fulvio Falzarano e, per la messinscena al talento di Giampiero Solari, per un intrigante debutto italiano.