Dopo il felice debutto al Matera Open Future Festival (Matera Capitale Europea della Cultura 2019) e le repliche romane (tra cui quella allo storico Teatro Ambra Jovinelli) e venete, lo spettacolo “Il Delegato”, diretto da Alessio Nardin, arriva venerdì 9 ottobre alle ore 16 al Teatro Camploy di Verona. La replica dello spettacolo al Camploy è il frutto della felice collaborazione tra Fai Cisl, Agrilavoro Edizioni, Fondazione Fai Cisl Studi e Ricerche, Kalambur Teatro.

Il regista veneziano prende le mosse da un’originale ricerca condotta dal sociologo Ludovico Ferro e pubblicata nel 2017 dall’editore FrancoAngeli, intitolata Dialogo tra generazioni. Sul ruolo del delegato sindacale: grazie a un progetto avviato con il sindacato Fai Cisl, Nardin ha intrapreso un percorso che vuol fare de “Il delegato” un esperimento sociale e culturale da poter condividere in modo diretto con lavoratori e cittadinanza. “Ho accettato questa sfida per affrontare sul palcoscenico il rapporto che esiste oggi tra l’uomo e il lavoro – spiega Alessio Nardin – Sono partito da uomini e donne reali, che sono in scena e provengono da diverse realtà geografiche e culturali e rivestono diverse mansioni lavorative: ho ascoltato, ho visto, ho sentito, mi sono emozionato insieme a loro. La Repubblica Italiana è fondata sul lavoro: ho cercato il valore fondativo del lavoro per l’animo umano e come l’animo umano può dare vita e valore a diversi lavori.”  Nardin ha utilizzato lo strumento universale della “fabula”, non il realismo, ma la “parabola”: ecco perché, come in ogni fabula, è presente l’assurdo, il grottesco, l’incidente e il finale atteso. Da qui un processo di scrittura scenica, che ha come suoi riferimenti autori come Spreghelburde Tolcachir: lo spettacolo viene costruito sulla persona per arrivare alla persona scenica.

Per poter assistere a “Il delegato”, solo su invito, è necessario cliccare sul seguente link: https://forms.gle/dgcaZuLSMZX79X8V8 e seguire le indicazioni.