“As the Sea” di Andrea Corazza
La naturalezza dei sentimenti, la progressione della vita nonostante la disabilità e la scelta di comunicare attraverso il linguaggio della sincerità.
Il corto di Andrea Corazza, prodotto da Giorgia De Marchi e presentato all’Edera Film Festival 2026 di Treviso, racconta la storia di Alessandro (Andrea Bruni) e presenta un frammento della sua routine in una struttura residenziale per persone con disabilità. La sua vita è caratterizzata da una certa autonomia e ruota attorno alle sue due grandi passioni: la musica (sempre presente attraverso il suo inseparabile paio di cuffie) e la pittura (simbolo della sua sensibilità artistica). La vita di Ale viene travolta dall’ improvvisa scoperta dei propri sentimenti verso la sua nuova coinquilina, Giulia (Jessica Bordin). Nella lettera che scrive alla sua adorata madre (Marisa Bortolato), Alessandro enuncia il suo interesse per la nuova arrivata della struttura e manifesta la volontà di andare al mare con lei e la sua amata. Il film del regista trevigiano offre una visione pura dei sentimenti dei personaggi senza snaturarli dal loro contesto. Le scene girate all’interno del Centro “Don Orione” di Chirignago richiamano ad una quotidianità credibile e adeguata al contesto della storia. Appare chiara l’intenzione di mantenere una naturalezza degli interpreti davanti alla macchina da presa concentrando l’attenzione dello spettatore sulle loro azioni, i dialoghi e gli sguardi. La pellicola è ricca di simbologia legata agli oggetti e alla loro trasformazione nel tempo. Esempio lampante di questo è la pianta nel vaso azzurro che cresce al pari dei sentimenti del protagonista; così come la tela dei due amanti sulla spiaggia, progressione legata all’arte visiva del futuro in divenire dei due giovani, presentata come oggetto chiave del rapporto tra Ale e Giulia.
Corazza mostra ancora una volta la sua propensione a sottolineare con la macchina da presa tematiche sociali importanti mostrando la dinamica attraverso i sentimenti dei singoli individui della narrazione, ripresa dal suo maestro Oliviero Toscani e sviluppata in altri suoi lavori quali “The line of Life” (2021), “Make a Wish” (2022) e “Il Sogno Disegnato” (2025). In questo caso la scelta di mostrare l’affettività di persone affette dalla Sindrome di Down funziona in quanto non risulta edulcorata dalla sceneggiatura, ma viene vista in maniera molto naturale dallo spettatore grazie alle ottime interpretazioni di Andrea Bruni e Jessica Bordin nei panni di Alessandro e Giulia. La scelta delle musiche risulta molto accattivante, come nel caso di La Bamba nella scena iniziale, e accompagna la narrazione in maniera piacevole. La fotografia di Pietro Coppola risulta pulita, ricca di colori ed inquadrature suggestive (in particolare le scene al mare girate ad Eraclea).
I primi piani caratterizzano una parte importante del film e catturano con successo le emozioni dei personaggi, sebbene non risulti fermissima la macchina in alcune inquadrature.
Tenendo conto di tutti gli elementi il ritmo del corto e la qualità generale della pellicola lo rendono un ottimo prodotto, capace di coinvolgere lo spettatore attraverso i buoni sentimenti mostrati dal progetto e facendolo emozionare strappandogli un sorriso sincero.