“Ballo Ballo” di Nacho Àlvarez

Nacho è stato davvero fantastico nel dirigere questo film. Sentire le mie canzoni cantate da un’altra persona mi ha dato una strana, ma allo stesso tempo piacevole, sensazione. Gli attori sono tutti bravissimi, la storia è divertente e riesce a raccontare con leggerezza un periodo storico di grande cambiamento… e poi le musiche sono davvero straordinarie e si percepisce anche una forza incredibile attraverso l’intero film, che ti attraversa e riesce ad arrivarti dritta al cuore!” Raffaella Carrà

 

Preparatevi a ballare, ridere e ballare di nuovo.
Arriva su Prime Video Ballo Ballo diretto dal regista ispano-uruguaiano Nacho Àlvarez.

È un omaggio amoroso alle hit di successo di Raffaella Carrà. È un musicarello colorato all’insegna del revival. Il regista si è “innamorato” della nostra Raffaella nazionale durante la sua adolescenza.

“A distanza di anni ho deciso di fare un musical con le sue canzoni. Dovevo inventare una storia. Ispirati dal simbolo di ciò che Raffaella impersona, abbiamo scritto un film in cui la protagonista rappresenta la libertà, l’audacia e il futuro, mentre il suo antagonista il passato, le convenzioni e la censura”.

 Álvarez, che ha anche passaporto spagnolo, con l’aiuto del fratello attore, Fede Álvarez, ha contattato Mariela Besuievsky, di Tornasol, per proporle il suo progetto di musical. Tra il 2018 e il 2019 ha iniziato a scrivere la sceneggiatura, con Eduardo Navarro e David Esteban Cubero, poi ha incontrato “la Carrà” per spiegarle le sue intenzioni e infine nel progetto è entrata anche la Indigo Film.

Siamo negli anni ’70 in Spagna. Il generalissimo è al comando della Nazione, imponendo una rigida censura dei costumi soprattutto nei programmi televisivi. Maria è giovane ragazza che ha sempre sognato di ballare, ma la vita l’ha condotta per diverse strade. La troviamo in un areoporto italiano, vestita da sposa, in fuga dal mancato sposo, che non ama, per tornare a casa, Madrid. Arrivata in Spagna trova una coinquilina, un lavoro come hostess di terra, e un nuovo amore, Pablo, figlio del temibile censore televisivo Celedonio, che sta seguendo le orme del padre nell’emittente televisiva.
Per un colpaccio di fortuna, riesce a entrare, come sosituta, nel corpo di ballo del programma di maggior successo del momento, “Las noches de Rosa”.
Pablo e Maria sono costretti a tenere nascosto il loro amore, proibito dalle regole dell’emittente. Maria vuole solo ballare e vivere il suo amore. Ma si troverà a essere il simbolo di un cambiamento, di una ribellione contro la censura.

«Con Ballo Ballo vorrei rendere omaggio, con uno sguardo latinoamericano, a quella straordinaria donna che gli italiani sono così fortunati ad avere», ha spiegato il regista Álvarez, «Questo film è un inno alla libertà e alla gioia di vivere, due cose che purtroppo quest’anno abbiamo perso ma che è tempo di ritrovare! Olé Raffaella, Olé Ballo Ballo!».

Dal 25 Gennaio disponibile su Prime Video, con il grande rammarico di non poterlo vedere in sala, Ballo Ballo mette allegria.
Nonostante lo schema scolastico, la trama semplice, è spudorato quanto basta nella sua dichiarazione d’amore alla diva italiana. Alla fine, trascina dentro il suo entusiasmo.

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