Belligerent Eyes presenta “Habeas Corpus | Bodies”

Una performance con Stacy Martin e Vittorio Gallese alla Fondazione Prada a Venezia

BELLIGERENT EYES - Stacy Martin, foto Jacopo Farina

Martedì 12 luglio, all’interno del progetto “Belligerent Eyes”, in corso alla Fondazione Prada a Venezia fino al 11 settembre 2016, si è tenuto l’evento aperto al pubblico dal titolo “Habeas Corpus | Bodies”, un tentativo di fusione tra neuroscienza e arti drammatiche.

L’attrice francese Stacy Martin, e altri attori italiani e internazionali come India De Almeida, Jessamine Bliss Bell, Silvia Costa, Laura Dondoli, Iante Roachm, Cesar Domboy, James Northcote, Marco Tonino, Andrea Maffei, Rajev Bachan e Salvatore Licausi, hanno partecipato ad un esercizio performativo supervisionato da Vittorio Gallese, scienziato cognitivo e Professore di Fisiologia al Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Parma, il cui lavoro si è rivelato fondamentale nella scoperta dei neuroni specchio.

Ogni sessione di 40 minuti ha coinvolto un gruppo di 4 spettatori, che hanno assistito a due diversi monologhi sul tema della rabbia. Vittorio Gallese e la sua équipe, composta da Martina Ardizzi, Marta Calbi e Maria Alessandra Umiltà, hanno monitorato e registrato con telecamere termiche le reazioni psicologiche ed emotive degli attori e del pubblico.

“Belligerent Eyes | 5K Confinement” è un progetto di ricerca sulla produzione contemporanea di immagini. Ideato da Luigi Alberto Cippini e sviluppato in collaborazione con il regista Giovanni Fantoni Modena, “Belligerent Eyes” si propone come una piattaforma sperimentale accolta negli spazi di Ca’ Corner della Regina, sede veneziana della Fondazione Prada, dal 27 maggio al 11 settembre 2016.

Un gruppo di intellettuali e professionisti provenienti da diverse realtà e parti del mondo, insieme a quindici partecipanti, sono chiamati a sviluppare e condividere una serie di iniziative accademiche per ridefinire il futuro delle immagini in movimento. Il programma si compone di sei fasi interdisciplinari durante le quali diversi professionisti (John Palmesino, Ann-Sofi Rönnskog, Trevor Paglen, Mauricio Gris, Vittorio Gallese e Stacy Martin) si misurano con la sperimentazione nel campo, proponendo le proprie esperienze e competenze personali.