Buon compleanno, Bru Zane!

Il Palazzetto Bru Zane compie dieci anni. L’apertura al pubblico nell’ottobre 2009, dopo un importante restauro, segnò l’inizio di una nuova istituzione culturale, il Centre de musique romantique française, laboratorio di studio e valorizzazione dei compositori francesi vissuti tra il 1780 e il 1920. Due concerti per festeggiare, il 20 settembre Une nuit d’été a Venezia e il 7 ottobre il Gala a Parigi. Esce anche il cofanetto di dieci CD The French Romantic Experience, sintesi mirabile di questa prima ricerca decennale.

“C’est l’heure exquise”

Une nuit d’été ha visto impegnati alla Scuola grande di S. Giovanni evangelista il soprano Véronique Gens e l’ensemble I Giardini in un programma suggestivo ed raffinato. Alexandre Dratwicki, direttore scientifico e autore delle trascrizioni di ben otto dei tredici brani proposti, introduce brevemente la serata ringraziando Madame Nicole Bru presente in sala.

Divise in quattro sezioni, pagine musicali ricche di fascino ci riportano alle sere d’estate, stagione in cui più facilmente l’ombra notturna invoglia alla conquista amorosa, al fantasticare terre remote, alla meditazione escatologica sotto la volta stellata o al divertimento sfrenato.

La notte d’amore inizia al crepuscolo sul primo movimento del Quintetto n. 1 di Fauré, caratterizzato da una scrittura che pare evocare focosi amplessi. Continua con il Nocturne da i Trois Poèmes di Lekeu, in cui la natura diventa paesaggio dell’anima, e si conclude con La Lune blanche luit dans les bois da La Bonne Chanson di Faurè, inno ai riflessi argentei della luna.

Il sogno di mondi lontani si apre con l’Orientale di Fernand de La Tombelle, nato per pianoforte a quattro mani e trascritto appositamente per l’ensemble I Giardini, dalla melopea arabizzante, descrizione di terre mai visitate dall’autore. L’Île inconnue da Les Nuits d’été di Berlioz ci sospinge verso il paese “on aime toujours”, con il suo tempo allegro spiritoso da barcarola. Seguono due brani dall’ampio margine interpretativo. Nuit d’Espagne di Massenet è un continuo invito all’ora dell’amore su ritmo di fandango. Désir de l’Orient di Saint-Saëns, in origine aria per tenore dell’opera La Princesse jaune da cui il compositore ricavò poi una mélodie per voce e pianoforte, ci porta nell’estremo Oriente con l’aggiunta di una trascrizione dell’Allegro dell’ouverture.

Fugace è il tempo per i pensieri tristi. La Chanson perpétuelle di Chausson non è poi così interessante nella reinterpretazione del mito di Ofelia e in Ceux qui, parmi les morts d’amour da Quatre Poèmes d’apres l’“Intermezzo” di Heinrich Heine il canto si fa lamento dei suicidi d’amore.

Infine, l’ivresse prende il sopravvento. Dopo il terzo tempo dal Quintetto n. 1 di Widor, è tempo della canzone simbolo della Francia, La Vie en rose. “Perché avere un solo uomo quando se ne possono avere due?” si chiede Messager in J’ai deux amants, couplets più volte sentito nei precedenti festival. Il viaggio nella notte termina con La Dernière Valse da Une revue di Hahn, turbinoso epilogo dell’amore che fu e non è più.

Gli interpreti

Véronique Gens, artista che da tempo ha legato il suo nome al Palazzetto Bru Zane, affronta il repertorio con ottima dizione e fine gusto musicale, ma non sfrutta le occasioni in cui gli accenti dovrebbero farsi più incisivi e insinuanti, lasciandoci il ricordo di un’elegante, ma fredda grandeur. Se bene le si addicono le atmosfere cupe dell’estetica tardoromantica, le tinte vivaci e le colorature dell’esotismo di Massenet e Saint-Saëns rimangono sbiadite. In Messager manca quella cinica civetteria da coquette che appartiene al personaggio dell’operetta di cui Yvonne Printemps rimane punto di riferimento. L’Ensemble I Giardini la accompagna egregiamente, mettendo in risalto le peculiarità delle diverse pagine proposte. Il pianoforte di David Violi si distingue per estro e temperamento.

Gens legge al termine un ringraziamento a Madame Bru e annuncia un secondo bis, Après un rêve di Fauré. Applausi entusiasti da parte del nutrito pubblico e ancora La Vie en rose.

Luca Benvenuti