I capolavori dimenticati dello Studio Ghibli

Come una goccia nell'oceano

Quasi a voler tramandare un ricordo il più fedele possibile di quel “regno dei sogni e della follia” che ha lasciato a bocca aperta tre generazioni di spettatori, nel corso degli ultimi due anni Lucky Red ha completato la distribuzione della filmografia dello Studio Ghibli diffondendo in home video anche i titoli sconosciuti ai più nel bel paese. A lungo ascritti al canone delle opere minori, due di questi deviano dall’ortodossia miyazakiana conducendo una delicata indagine sul valore del passato, rivolta a un’audience matura che in parte ha già visto infrangersi le proprie speranze di gioventù. Nonostante il divario generazionale intercorrente tra i cineasti, Pioggia di ricordi di Isao Takahata e Si sente il mare di Tomomi Mochizuki danno l’impressione di essere gli estremi di una medesima riflessione, ma quali affinità vi sono e in che misura Mochizuki è debitore della lezione del maestro?

In primo luogo, le produzioni sono accomunate da un dato storico, risalendo Pioggia di ricordi al 1991 e Si sente il mare al 1993, rispettivamente prima e dopo il grande spartiacque che fu Porco Rosso di Hayao Miyazaki, del 1992. Entrambe le pellicole si contraddistinsero per gli elevati costi e tempi di produzione, il cui esito fu però tanto sorprendente da suscitare l’invidia del cofondatore dello studio, invidia che probabilmente sta alla base della scarsa risonanza ottenuta dai due lungometraggi al di fuori del Giappone.

Miyazaki stesso non mancò di palesare il suo disappunto quando, in veste di produttore esecutivo di Pioggia di ricordi, ottenne dalla Toho di posticipare l’uscita del film ben oltre la data prevista, un privilegio a lui mai concesso; inoltre, in un’intervista Toshio Suzuki riportava che in seguito alla proiezione in anteprima di Si sente il mare – che sarebbe stato il primo special tv dello studio – il sensei si infuriò, bocciando la sua proposta di creare una nuova linea di produzione interna riservata ai giovani, come se si sentisse minacciato da quell’esperimento ben riuscito.