Mai Senza – Smemo – è il Leitmotiv dell’edizione 2020 dell’agenda, diario, più famosa di sempre.

Abbiamo avuto il grande onore di partecipare, come ogni anni, all’attesissima presentazione, sempre originale e interessante, delle nuove “Smemo”. Ogni anno riescono a stupirci. E di anni ne sono trascorsi 20. Per il secondo anno consecutivo l’appuntamento era a Casa Emergency (in via Santa Croce 19).


Quest’anno i direttori del diario – Nico Colonna e Gino&Michele – hanno dato carta bianca ad autori, sportivi, cantanti, artisti, scrittori perché potessero raccontare le loro storie che sono diventate pagine iconiche, della Smemo.

Mai senza un amore, un’amicizia, una passione.

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Una poesia, come quella composta per l’occasione da Gino&Michele, un backup come nel caso di Licia Troisi e Claudio Bisio che ne hanno da raccontare sul salvataggio dei loro “file”. Mai senza la moto per Dovizioso, la musica per Luna Melis, Emis Killa e Charlie Charles, e chi più ne ha più ne metta! E poi Smemo è anche (anzi soprattutto!) Mai senza quei valori fondamentali come l’amicizia, la solidarietà, l’ecologia e il rispetto per il posto in cui viviamo e le persone con cui stiamo. Mai senza le utopie che sanno cambiare il mondo, come quelle di Gino StradaMai senza libertà, come scrive Roberto Saviano.

 Mai senza è anche una parola di incoraggiamento per gli altri, come suggerisce la campionessa Bebe Vio. E ancora: Mai attraversare la vita senzacercare di fare la differenza, come raccomanda Fabio Geda. E Mai senza il desiderio, che è il motore di ogni cosa, come racconta Mika: non puoi toccarlo, né mangiarlo, ma senza di lui si perde la voglia di vivere. E poi, Mai senza un gatto social, la new entry GattodiM@#£ che risponderà con cinismo felino ai tuoi dubbi esistenziali con l’indirizzo gattodim@smemoranda.it.

E quindi se vi dico mai senza libertà, è senz’altro della mia libertà che parlo, la libertà di uscire senza fare programmi, di prendere un treno al volo, di passeggiare da solo, ma è anche della vostra libertà che parlo, la libertà di poter essere informati senza che chi decide di occuparsi di gruppi criminali si trovi davanti a un bivio: scrivere e perdere la tranquillità o gettare la spugna – Roberto Saviano

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Mi sono reso conto che c’è una cosa senza la quale non riuscirei a vivere. A parte l’aria, l’acqua e robe così, c’è una cosa magica che è fondamentale per la continuità della mia esistenza,indipendentemente delle circostanze. Non puoi toccarla, né mangiarla, non puoi farci sesso anche se certamente è di grande aiuto per tutte queste cose. Senza, io morirei abbastanza in fretta o, più precisamente, perderei la voglia di vivere. Quella cosa è il desiderio Mika

La Smemo, diretta da Nico Colonna e Gino e Michele, nasce alla fine degli anni Settanta grazie al progetto di un gruppo di giovani milanesi legati al movimento studentesco. Il loro intento: creare una nuova proposta editoriale ai tempi rivoluzionaria senza l’ausilio di uffici marketing e capitali.

È così che vede la luce la Smemo, l’agenda un po’ libro un po’ diario, lunga 16 mesi, che dal 1979 ha alternato tra le sue pagine – sempre rigorosamente a quadretti! – articoli, opinioni, saggi, notizie, poesie, canzoni, quiz, disegni e vignette. Sono oltre 20 milioni gli studenti che dalla prima edizione a oggi l’hanno “consumata” ogni giorno.

Tra le varie edizioni sfiziose, ma soprattutto utili, vi segnaliamo: Random, un po’ notebook, un po’ diario e un po’ quello che vuoi… Da qui il suo nome, che richiama uno stile unico, personale, casuale perché ognuno possa fare di Random quello che preferisce! Le sue pagine sono sia a righe che a quadretti, tutte numerate per ritrovare le note importanti alla pagina giusta grazie all’indice iniziale. Nelle pagine iniziali Random è anche diario-agenda con i planning mensili e gli orari
scolastici, universitari o di lavoro. Nell’ultima parte ci sono mappe per segnare i compleanni e le vacanze, e i pratici sticker per evidenziare gli appunti importanti. Insomma, a Random non manca davvero niente! Il risultato è un notebook con un pratico elastico di chiusura, utile e semplice. In una parola: minimal.