“Cherry Juice” di Mersiha Husagic

Durante la seconda giornata dell’Edera Film Festival 2024 è stato presentato il lungometraggio “Cherry Juice” (in originale Sok od višnje) della regista esordiente di Mersiha Husagic.

Cherry Juice” è un’opera parzialmente autobiografica nella quale la regista Mersiha Husagic (classe 1989) interpreta Selma, una giovane aspirante artista di Sarajevo che trascorre le sue giornate immersa in meticolosi rituali, tra cui guardare dei vecchi filmati della guerra sorseggiando il suo drink preferito a base di alcol e succo di ciliegia. Mentre si barcamena con il lavoro in un bar, la protagonista riesce a scrivere la sceneggiatura di un film, la cui storia ricorda molto quella della regista: una bambina di Sarajevo, anche lei di nome Selma, che scappa in Germania nel periodo della Guerra dei Balcani.

L’impresa, purtroppo, non riesce ad arrivare fino in fondo perché il film di Selma viene cancellato. La ragazza ha però dimenticato di avvertire uno degli attori: Niklas (Niklas Löffler), che nel film avrebbe dovuto interpretare Joe, una donna trans che la piccola Selma conosce una volta arrivata ad Amburgo. Nella prima metà del film, Niklas vive in Germania e si sta ancora preparando per il ruolo conversando con donne trans e drag queen nei locali queer della città. In queste scene Niklas appare allo spettatore come un attore preparato che, nonostante la sua indole esuberante, prende il proprio lavoro con serietà e si impegna in un’interessante riflessione sul genere e la sua espressione. Nel frattempo, il film continua a seguire parallelamente Selma e a raccontare la sua vita da ragazza solitaria, inserendo nel racconto anche alcune delle sequenze del film, mai realizzato, della protagonista. Questi spezzoni sono grezzamente animati, come provenienti direttamente dalle pagine dello storyboard. In contrasto con il suo fisico minuto e il viso giovanile, Selma coltiva la sua immagine da “ragazza dura” che non ha bisogno di nessuno, una sorta di Amélie Poulain dei Balcani.

Non essendo stato avvisato della cancellazione del film, Niklas arriva a Sarajevo e i due personaggi finalmente si incontrano e trascorrono una turbolenta notte per le strade di Sarajevo, conoscendo la capitale bosniaca con la sua paradossale ospitalità, conoscendosi a vicenda e scoprendo perché il succo di ciliegia è così importante per la protagonista. L’esordio di Mersiha Husagic è un ottimo lungometraggio, con molto cuore e un curioso gioco di specchi tra realtà e finzione: Husagic, bosniaca emigrata in Germania da piccola, ha creato un personaggio (Selma) che a sua volta ha creato un’altra Selma, la cui storia ricalca quella reale di Husagic. La storia ci fa affezionare a entrambi i protagonisti, con tutti i loro difetti umani, ma anche e soprattutto alla città di Sarajevo, che porta ancora le cicatrici fisiche e metaforiche della Guerra dei Balcani.

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