Cinema Gabbiano di Senigallia: dagli incontri in sala con i registi ai grandi film d’autore

Il Cinema Gabbiano di Senigallia annuncia una settimana cinematografica ricca di eventi, anteprime, incontri con registi e ottimi film. Si parte già da questa sera, venerdì 22 marzo, con la proiezione alle 21.15 del documentario Il popolo delle donne, a cura di Yuri Ancarani. Il regista, nato a Ravenna nel 1972, è noto al grande pubblico soprattutto per le sue opere di videoarte caratterizzate da un approccio documentaristico. E’ proprio all’interno di questo contesto che si situa il suo ultimo lavoro Il popolo delle donne (2023), un monologo in cui Marina Valcarenghi, giornalista e attivista, ripercorre le sue esperienze in fatto di disparità di genere. Presentato a Venezia in occasione dell’80esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il film-documentario ha già riscosso un grande interesse nel pubblico, ottenendo peraltro ottime critiche e recensioni. La Valcarenghi sottolinea come l’insicurezza femminile sopravviva anche ai nostri giorni, nonostante la progressiva conquista di autonomia economica e sociale; la lectio magistralis della protagonista rappresenta inoltre un pensiero rivoluzionario, in quanto auspica che un giorno le donne possano sentirsi parte di un’unica grande comunità, unita da istanze condivise e da battaglie da intraprendere in una dimensione collettiva. Ancarani, apprezzato anche per il suo Atlantide, girato nella Laguna di Venezia e candidato nella sezione “Orizzonti” della 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e in quella per il miglior documentario ai David di Donatello 2022, sarà a disposizione del pubblico in sala per domande, dubbi e riflessioni che daranno vita a uno stimolante dibattito a fine proiezione.

Da questa sera arriva al Gabbiano, in lingua originale con sottotitoli in italiano, Drive-away Dolls. Diretto da Ethan Coen, è appena uscito nelle sale e racconta la storia di Jamie, uno spirito libero in crisi dopo la fine di una relazione, e della sua pudica amica Marian, che ha un disperato bisogno di rilassarsi. Desiderose di un nuovo inizio, partono insieme per un viaggio verso Tallahassee, in Florida. La situazione prende però una piega inaspettata quando le due incontrano un gruppo di criminali che mette alla prova il loro coraggio e la loro amicizia.

Da sabato 23 fino a mercoledì 27 marzo sarà quindi protagonista Food for profit, un importante documentario realizzato dalla giornalista Giulia Innocenzi e dal film-maker Pablo D’Ambrosi allo scopo di raccontare il legame – e i tanti conflitti d’interesse, spesso sottaciuti – tra industria agroalimentare e politica. La visione sarà introdotta sul grande schermo da un videosaluto agli spettatori da parte di Giulia Innocenzi, che spiegherà come l’opera intenda squarciare il velo delle connessioni esistenti tra industria della carne, lobby agroalimentari e potere politico, raccontando al tempo stesso il drammatico impatto che gli allevamenti intensivi hanno sulla salute e sull’ambiente, ma anche le conseguenze dirette in termini di sfruttamento del lavoro e maltrattamenti degli animali.

Resta in sala ancora per un po’ il vincitore dell’Oscar come Miglior Film Internazionale La zona d’interesse, di Jonathan Glazer, che racconta la tranquilla vita di una famiglia tedesca nazista alle porte di Auschwitz. Il lungometraggio è liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Martin Amis, incentrato sulla storia del comandante di Auschwitz Rudolf Höss e della sua famiglia. Höss visse infatti con la moglie e i figli in una splendida villa confinante con il campo, dove le giornate scorrevano all’insegna dell’ordinario: un’estraniante quotidianità fra tuffi in piscina, ore trascorse a pescare in riva al fiume, feste e degustazioni di the mentre a pochi passi si consumava l’orrore di Auschwitz con i suoi rumori, i suoi fumi, la sua cenere.

La grande new entry della settimana è invece Another end, una storia d’amore e di lutto che conferma Piero Messina come uno dei più dotati registi italiani. Il film è ambientato in un futuro prossimo, nel quale è stata data alle persone una grande possibilità: salutare chi non c’è più. Grazie alla nuova tecnologia Another End, infatti, si può incontrare nuovamente il proprio caro, al fine di alleviare il dolore del distacco e avere più tempo per potersi dire addio per sempre. Il protagonista ha la possibilità di entrare in contatto con la sua amata attraverso il corpo di un’altra donna, ma il programma prevede un numero limitato di incontri che non sembrano bastare per il distacco definitivo. Cosa resta di tutto quell’amore promesso quando erano in vita, una volta che il tempo finisce?

Infine, segnaliamo lunedì 25 marzo alle 20.30 il Dantedì: Mirabile Visione e reading letterario dell’Inferno di Dante. In collaborazione con il Circolo delle Lettrici della Libreria IoBook di Senigallia, verranno letti alcuni canti della Divina Commedia e a seguire si terrà la proiezione del documentario Mirabile Visione: Inferno. Segnaliamo inoltre che continueranno ad essere presenti in sala in alcuni giorni La sala professori e Anatomia di una caduta, vincitore della Palma d’Oro al 76º Festival di Cannes.

Per maggiori informazioni: www.cinemagabbiano.it.