I premiati di Berlino 2019

I premi della 69esima Berlinale si distinguono fortemente da alcuni ultimi palmares molto controversi (si vedano in primis proprio alcuni esiti dell’anno scorso, contestati da larga parte dei critici…), e in linea di massima...

“Selfie” di Agostino Ferrente

Con solo uno smartphone alla mano, gli adolescenti Alessandro e Pietro, nati e cresciuti in un sobborgo periferico di Napoli, raccontano la loro quotidianità e la quotidianità degli altri abitanti del microcosmo in cui...

“Stitches (Šavovi)” di Miroslav Terzić

Ana, sarta di Belgrado, è divorata da una silenziosa ossessione che le impedisce di vivere serenamente la propria quotidianità con il marito e la figlia ventenne: sospetta infatti che, diciotto anni prima, il figlio...

“A Russian Youth” di Aleksandr Zolotuchin

Aleksej è un ragazzo giovanissimo che si ritrova nelle file dell’esercito dell’Impero zarista impegnato in quella sporca e ingloriosa guerra che fu il primo conflitto mondiale, circondato e un po’ sbeffeggiato dai suoi commilitoni,...

“Normal” di Adele Tulli

Oltre all’interessante Selfie, all’interno della sezione “Panorama” della Berlinale 2019 è stato presentato un altro documentario italiano, dove, come nel caso dell’esperimento video dei ragazzi napoletani, le giovani generazioni si trovano nel focus dell’obiettivo,...

“Mr. Jones” di Agnieszka Holland

Primi anni Trenta, non è un gran momento per la democrazia europea e per i diritti umani: se da un lato Hitler sta rafforzando il suo potere, anche in Unione Sovietica l’accentramento di tutte...

“Dio esiste, il suo nome è Petrunia” (God Exists, Her Name Is Petrunya), di...

Un piccolo, ironico e amaro gioiello dalla Macedonia: terra arretrata, “eterna” come le sue tradizioni millenarie difese con ottusa – quando non brutale - ostinazione da Chiesa, istituzioni e da una parte della società....

“Synonymes” di Nadav Lapid

Yoav è un ragazzo israeliano fuggito dal suo paese per non soccombere alle sue dure leggi di pervasiva militarizzazione. Si rifugia in Francia, fiducioso di trovare asilo alle proprie aspirazioni libertarie, ma non tutto...

“Acid (Kislota)” di Aleksandr Gorchilin

Dopo che il loro amico Vanya si è suicidato sotto l’effetto di droga e alcol, i ventenni moscoviti Sasha e Petya proseguono senza troppa partecipazione emotiva le loro scorribande tra feste e rave e...

“System Crasher (Systemsprenger)” di Nora Fingscheidt

Un sorriso bellissimo e disperato, quello della piccola Benni, che nei suoi nove anni ha già vissuto tutto il peggio di una vita: abusi, botte, terapie, sedazioni, terrore, autolesionismo, insulti, furti, fughe ma soprattutto...

Berlinale 2019