Il Teatro è di nuovo protagonista dell’estate in Veneto. Dopo quasi quattro mesi di chiusura, l’attività è ripresa a pieno ritmo in tutta la regione per offrire al pubblico l’opportunità di godere degli spettacoli di cui era stato privato. Durante il lockdown, che per lo spettacolo nella nostra regione è iniziato il 24 febbraio e terminato il 15 giugno, Arteven ha lavorato intensamente per il restyling del sito, in rete dai primi di giugno con la denominazione myarteven, dove sono state aggiunte alle dettagliate informazioni sulla programmazione due sezioni per rispondere all’esigenza di un nuovo teatro in tempo di pandemia. Una frase di Jacques Coupeau particolarmente attuale (“Il teatro nasce dove ci sono delle ferite, dove ci sono dei vuoti… È lì che qualcuno ha bisogno di stare ad ascoltare qualcosa che qualcun altro ha da dire a lui”) ha indotto Arteven ad intervenire sul sito arricchendone i contenuti con due nuove sezioni, una dedicata ai radiodrammi, in cui troviamo una serie di classici riscritti da compagnie venete appunto in forma di radiodrammi  di cui è possibile la fruizione anche in podcast, l’altra alle lezioni spettacolo, nuova modalità di coinvolgimento delle scolaresche praticata nel circuito da 17 anni dal vivo e divenuta, a seguito dell’emergenza sanitaria, un’esperienza anche virtuale che consente a bambini e ragazzi di imparare divertendosi anche dalle proprie case. A partire dalla metà di giugno, grazie al sostegno finanziario della Regione Veneto, ha preso il via il progetto «Il Teatro torna a casa» che vede in scena gli spettacoli realizzati dalle eccellenze venete impegnate nella musica, danza, teatro e circo senza animali, per un totale che sfiora i 200 spettacoli fino a settembre. In parallelo, laddove è possibile, sono recuperati gli spettacoli della stagione 2019/20. Piazze, giardini e cortili stanno ospitando gli artisti dal vivo rigorosamente all’aperto, per un totale di 195 spettacoli in scena in tutte le province venete dove si prevede la partecipazione di 30 mila spettatori nel rispetto dei rigidi protocolli anti-Covid che limitano enormemente la presenza del pubblico. La danza ripartirà da Padova con il prestigioso Premio Prospettiva Danza a fine settembre. Sarà quella l’occasione di riaprire alla disciplina coreutica platee e palchi dei teatri veneti.