Lunedì 8 giugno, alle 17:00 al Teatro Goldoni di Venezia va in scena un appuntamento speciale che unisce teatro, infanzia e territorio: sul palco ci saranno un centinaio di piccoli alunni della scuola elementare San Francesco di Sales, guidati da Mattia Berto, regista e fondatore del Teatro di Cittadinanza, e accompagnati dall’occhio poetico della fotografa Giorgia Chinellato.
Al centro del lavoro di quest’anno c’è un tema immenso e bellissimo: la meraviglia. Questo numerosissimo e vivace gruppo di bambini ha esplorato lo stupore in ogni sua forma, da quello per la natura e i suoi cambiamenti alla magia dell’arte, della musica e dell’architettura che li circonda.
Del resto, come scriveva il grande poeta e pedagogista Gianni Rodari:
“Il mondo si può guardare a altezza d’uomo, ma anche dall’alto delle nuvole.
Nella realtà si può entrare dalla porta principale o infilarsi da una finestrina, che è più divertente.”
I bambini sono gli unici capaci di trovare quella finestrina e di stupirsi per le piccole grandi cose del mondo.
Ma la vera forza di questo evento sta nel percorso. Non si tratta del solito saggio di fine anno, bensì del traguardo di un lavoro teatrale continuativo e radicato: sono infatti anni che Mattia Berto e Giorgia Chinellato collaborano strettamente con questa scuola, portando avanti un progetto che cresce insieme agli alunni.
Un’azione sociale e poetica così potente, quella del Teatro di Cittadinanza, che sta già raccogliendo ampi e prestigiosi consensi in giro per l’Italia; per questo appare quanto mai necessario che anche la stessa Venezia sappia proteggere, valorizzare e riconoscere sempre più questo patrimonio umano all’interno dei propri confini.
In una città complessa come Venezia, il TDC fa qualcosa di unico: usa il palcoscenico per rimettere al centro le persone, unendo cento voci e cento sguardi per ricordare a tutta la comunità quanto sia fondamentale, ancora oggi, saperci meravigliare.






