Nel periodo compreso dal 27 settembre al 3 ottobre, la Sardegna si prepara ad accogliere uno degli incontri artistici e umani più stimolanti della stagione culturale. Mattia Berto, regista, performer, ideatore del Teatro di Cittadinanza e tra le voci più incisive e rappresentative del Teatro di Comunità in Italia, sarà infatti tra i protagonisti del nuovo festival ideato dalle Lucide.
Al suo fianco ci sarà il designer e scenografo Roberto Piffer, geniale sarto della scena capace di trasformare elementi visivi e costumi in vere e proprie estensioni narrative del corpo teatrale.
Il cuore della loro presenza all’interno del festival prende forma nel laboratorio intitolato «Le linee dell’oro», un percorso corale aperto a tutti i cittadini, senza alcun limite di età o necessità di precedente esperienza sul palcoscenico.
L’iniziativa trae viva ispirazione dall’antica arte e filosofia giapponese del Kintsugi: proprio come nella tradizione orientale si ricompongono i cocci di ceramica impreziosendo le crepe con l’oro fuso per esaltarne le fragilità, così l’esperienza condotta da Berto e Piffer invita i partecipanti a trasformare le proprie storie e le ferite quotidiane nei fili preziosi con cui ricucire la trama sociale di un intero territorio.
Con la regia empatica di Mattia e gli interventi scenici curati da Roberto, le persone smettono di essere spettatori passivi per diventare custodi e interpreti della propria memoria collettiva.
L’intenso percorso di lavoro culminerà in due performance aperte al pubblico, che toccheranno le comunità di Elmas e Cagliari, offrendo un’occasione unica per condividere un’esperienza artistica che trasforma le fragilità individuali in una narrazione collettiva, facendo delle “linee dell’oro” un simbolo di incontro, memoria e rinascita.
Per gli artisti, questo viaggio in terra sarda non rappresenta un semplice impegno di tournée, ma un vero e proprio ricongiungimento con un luogo dell’anima, intrecciato a filo doppio con la loro vita artistica e personale.
Da anni condividono una straordinaria sintonia concettuale e humana con Tiziana Troja e Michela Sale Musio, menti e anime irriverenti della compagnia Lucido Sottile, portando avanti insieme una visione politica e poetica di rigenerazione culturale pensata per risvegliare le comunità e restituire centralità alle persone attraverso l’energia del teatro.
Accanto al sodalizio professionale scorre poi un legame intimo e profondo con l’isola che va ben oltre il semplice soggiorno turistico un rapporto viscerale che affonda le radici nella storia familiare e nell’infanzia di Berto. È stato proprio l’insegnamento di sua madre, Donna Claudia Cadorin, a segnare questa sensibilità, guidandolo a guardare oltre le superfici patinate della Costa Smeralda dove la famiglia passava lunghi periodi e spingendolo alla ricerca della Sardegna più autentica, quella fatta di racconti ancestrali, di tradizioni vivide e del calore profondo della sua gente.
Nato originariamente tra i campi e le calli di Venezia come risposta vitale allo spopolamento e alla monocultura turistica della città, il Teatro di Cittadinanza ideato da Mattia Berto si è affermato nel tempo come un autentico fiore all’occhiello della vita culturale lagunare. Portando le persone comuni nei grandi teatri istituzionali e trasformando gli spazi urbani in palcoscenici a cielo aperto, il progetto ha travalicato i confini veneti, diventando a tutti gli effetti un modello d’eccellenza e un’esperienza di impatto nazionale che oggi trova tra Elmas e Cagliari una nuova, preziosa casa temporanea.
Per informazioni sui laboratori e sulle modalità di partecipazione, è possibile contattare la compagnia Lucido Sottile all’indirizzo e-mail: info@lucidosottile.com.
LucidoSottile.com
L’intero programma del Festival sarà comunicato ufficialmente prossimamente.
Nella foto in primo piano sono ritratti Mattia Berto e Roberto Piffer, foto di Cristina Camarda.




















