Giunta alla sua decima edizione, e grazie al sostegno del Consolato di Svizzera, la rassegna Cinema Svizzero a Venezia torna in presenza  nella location  di Palazzo Trevisan degli Ulivi , sede del Consolato Elvetico in laguna, a partire da mercoledì 15  dicembre. Nove sono i film in programma sino  domenica 19 dicembre . Si  apre mercoledì alle 17,30 con “Moka Noir”: A Omegna non si beve più il caffè  presentato dal regista  Erik Bernasconi e dallo sceneggiatore Matteo Severgnini. Si prosegue giovedì 16 dicembre con la  giornata dedicata a Hugo Pratt, alle 17,30 “Hugo en Afrique” e alle  21 “Hugo in Argentina”, entrambi di Stefano Knuchel che presenta i i primi due episodi della trilogia da lui dedicata all’autore di Corto Maltese .Sempre due gli appuntamenti anche venerdì 17 dicembre alle 17,30  “Citoyen Nobel” di Stéphane Goëe  alle 21  “Mare” di Andrea Štaka.

Sabato 18 dicembre alle 17.30 La Mif, di Fred Baillif , che con quest’opera ha vinto la sezione Generation 14+ dell’ultima Berlinale  e alle 21  Von Fischen und Menschen “Di pesci e uomini” di Stefanie Klemm. Domenica 19 dicembre alle  17.30 “Anche stanotte le mucche danzeranno sul tetto di Aldo Gugolz”.

Chiuderà la rassegna alle 21.00 il capolavoro del cinema muto “Visages d’enfants” di Jacques Feyder, la cui proiezione sarà accompagnata dal vivo al pianoforte dal M° Francesca Badalini. Tutti i film sono a ingresso libero e presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. Obbligo di Super Green Pass e mascherina.

Cinema Svizzero a Venezia è realizzato dal Consolato generale di Svizzera a Milano, in collaborazione con Cineteca Milano e con il patrocinio del Comune di Venezia #Lecittàinfesta.

La rassegna promuove la diffusione e la conoscenza della cinematografia elvetica nel nostro Paese, in un percorso visivo che si snoda lungo i diversi generi e linguaggi cinematografici, esplorando al tempo stesso le diversità linguistiche della Svizzera, e portando alla conoscenza del pubblico della nostra città una cinematografia ricca, sempre più emergente nel panorama cinematografico europeo e capace di affrontare temi universali e legati alla complessità del presente.