Arriva finalmente sul palcoscenico, dopo un lungo e tormentato percorso iniziato nell’autunno dello scorso in pieno lockdown, “Il Teatro Comico”, la prima delle 16 commedie che Carlo Goldoni scrisse per l’impresario Medebach per l’annata teatrale 1750-1. L’allestimento viene messo in scena dai PPVT (produttori teatrali professionisti veneti), una realtà in cui si sono consorziati solo per questi spettacoli sei imprese di produzione venete (Ensemble Teatro Vicenza, Pantakin da Venezia, Tam Teatromusica, Teatro venete Scientifico/Teatro Laboratorio, Theama Teatro, Tib Teatro). L’appuntamento è per venerdì 20 agosto al Teatro Comunale di Belluno: lo spettacolo sarà replicato il 21 all’Accademico di Castelfranco, il 24 al Teatro Romano di Verona e il 26 a Viareggio alla Versiliana. Tornerà sui palcoscenici veneti nel prossimo inverno. Con questo progetto le compagnie, attive da decenni intendono, in un momento di grande difficoltà, tutelare il lavoro dei loro associati costruendo un esempio di buona pratica attraverso un’esperienza che unisce le risorse dei singoli produttori, in un percorso unitario che nel Veneto non ha precedenti. Nel complesso dell’opera goldoniana questo testo ha un valore programmatico: il drammaturgo ,infatti, non solo fa il punto sulle reali finalità della sua riforma con il conseguente superamento della Commedia dell’Arte ma si propone di far riflettere sul mestiere dell’attore e sulle sue difficoltà, sul teatro e sulle sue poetiche. Lo spettacolo va in scena nella riduzione e adattamento di Eugenio Allegri che, oltre ad aver inserito alcuni passi dei Memoires, cura pure la regia. Accanto a Giulio Scarpati, troviamo in scena Grazia Capraro, Aristide Genovese, Vassilij Mangheras, Manuela Massimi, Solimano Pontarollo, Irene Silvestri, Roberto Vandelli, Anna Zago. Le scene e i costumi sono di Licia Lucchese, video arte e suono di Alessandro Martinello, aiuto regia di Alessia Donadio.






