Il 5 Luglio 1984 Diego Maradona arriva a Napoli con un ingaggio record. Non ha ancora 24 anni, lo accoglie una folla festante di circa 80 mila persone assiepata sugli spalti dello stadio San Paolo di Napoli. Il club di calcio non brilla nel campionato italiano e Napoli è una città piena di contraddizioni e poverissima. Povera come Villa Fiorito, il barrio di Buenos Aires, senza acqua corrente e fogne, in cui Maradona era nato nel 1960.

Sul campo Diego Maradona è un genio: veloce, brillante, carismatico. Intelligenza, talento e intuito lo portano a compiere imprese straordinarie che diventano spettacolo mozzafiato, perfino per chi non ama il calcio. Tra il 1984 e il 1991 Maradona veste quasi 200 volte la maglia del Napoli portando la squadra al primo scudetto. Intanto sugli spalti, in trasferta a Torino o a Milano, impazzano cori razzisti nei confronti dei napoletani. È indiscusso protagonista di Messico ’86, il mondiale che lo lanciò definitivamente nell’olimpo del calcio, 

Fuori dal campo viene venerato come un Dio. Napoli si riempie di suoi ritratti: dipinti sui muri, conservati nelle case accanto alle immaginette di Gesu. La sua casa è assediata dai tifosi giorno e notte. Quando Maradona guida il Napoli allo scudetto, diviene l’oggetto del desiderio di chiunque, famiglie camorristiche comprese. Lui è sempre lì, eccezionale in campo, sfrenato fuori dal campo.

Ad un certo punto però il rapporto tra la città più imprevedibile d’Italia e il migliore giocatore del mondo si incrina, il prezzo da pagare alto. Lui si rifugia nella droga, Napoli lo rinnega, nel club è sempre più isolato – lo raccontano le immagini di una cena di Natale, in cui siede da solo e nessuno gli rivolge la parola. Viene incriminato per detenzione e spaccio di cocaina, perfino la camorra lo abbandona, troppa attenzione non giova gli affari. Dopo averlo fagocitato, Napoli lo rifiuta e lo respinge, nel giro di pochissimi mesi.

Che cosa può raccontarci il documentario di Asif Kapadia che già non sappiamo di Diego Maradona? Molto in effetti, perché gran parte del materiale proviene da oltre 500 ore di filmati dell’archivio personale di Maradona, mai visti prima. Quando si trasferì da Barcellona a Napoli, il suo manager assunse due fotografi per documentare la vita del campione anche nei momenti in cui non giocava. L’idea era quella di farne un film, che non venne mai realizzato fino a oggi, dopo una lavoro di montaggio lungo e meticoloso,  completato dalle voci fuori campo di chi era molto vicino al campione. Il suo personal trainer, l’allora presidente del Napoli Ferlaino, giornalisti, il capo degli ultrà napoletani, la fidanzata Claudia Villafanie, Cristiana Sinagra, che gli ha dato un figlio riconosciuto solo molti anni dopo. E lo stesso Maradona. Le voci restano fuori campo per non interrompere mai il flusso delle immagini,che spaziano dai campi di gioco agli spogliatoi fino ai night club controllati dal clan dei Giuliano.

Prezioso documento sono anche le sequenze di calcio riprese da bordo campo da uno dei due fotografi con angolazioni inedite, perché all’epoca non erano molte le telecamere negli stadi.

L’obiettivo del documentario di Asif Kapadia (regista di Senna e Amy, per cui ha vinto l’Oscar nel 2016), è quello di descrivere l’uomo, prima del campione, attraverso le due personalità che convivono in lui: il Diego generoso e un po’ timido che a quindici anni inizia con la sua carriera a mantenere una famiglia di otto persone e il Maradona guascone che emerge prepotente alla fine della sua carriera al Napoli. Quando lascia la città partenopea Diego Maradona è un uomo solo, molto lontano dal ragazzo che voleva solo giocare al calcio, reso vulnerabile da fama e successo. “Quando entri in campo, la vita scompare, tutto scompare”. 

All’inizio del film, durante la conferenza stampa al suo arrivo a Napoli un giornalista gli chiede se lui sappia che tutto a Napoli è controllato dalla camorra. Mentre il presidente Ferlaino risponde piccato al giornalista per poi cacciarlo dalla sala stampa, lo sguardo di Maradona è stupito e smarrito. È forse uno dei momenti più autentici – e in parte premonitori –  di ciò che verrà.

Titolo Originale: Diego Maradona
Nazione: Regno Unito
Anno 2019
Durata 120′
Regia: Asif Kapadia
Facebook: @DiegoMaradonaMovie
Data di uscita: 23 – 24 e 25 settembre 2019 (cinema)