“Dioniso e Penteo” del Teatro del Lemming

Spettacolo per sette spettatori alla volta ai Carichi Sospesi di Padova

Dioniso e Penteo: con questo spettacolo il Teatro del Lemming sarà protagonista nella rassegna dei Carichi Sospesi a Padova il prossimo 22 aprile. L’appuntamento è inserito all’interno di CONNESSIONI – Rete veneta per la ricerca teatrale, il progetto che mette in rete alcuni spazi teatrali veneti (Teatro Studio di Rovigo, AB23 diVicenza, Spazio Farma di Mestre, Carichi Sospesi di Padova, inCircolo di Cittadella) a favore dell’ospitalità di artisti che operano in direzione della ricerca teatrale.

Sono cinque le repliche in programma per lo spettacolo, con inizio tra le 19.00 e le 21.40, per un lavoro che, firma inconfondibile della compagnia rodigina, è dedicato a pochi spettatori per volta: in questo caso, il pubblico sarà composto da sette persone per ciascun turno di recita.

Diretto da Massimo Munaro, autore anche delle musiche, Dioniso e Penteo è interpretato da Alessio Papa, Chiara Elisa Rossini, Boris Ventura, Diana Ferrantini, Katia Raguso, Fiorella Tommasini, Maria Grazia Bardascino, Marina Carluccio e Giovanni Refosco.

Scrive Munaro a proposito di questo spettacolo: “Forse non è un caso che Le Baccanti di Euripide si configuri come l’ultima delle grandi tragedie che ci sono rimaste. Per certi aspetti essa si pone come fine di un genere, e più in generale di un pensiero (quello tragico appunto), ma anche come inizio di quella diversa visione del mondo che sta alla base della tradizione che conduce fino ad oggi e a quel che rimane del teatro moderno. Implicitamente, mettendo in scena come protagonista lo stesso dio del teatro – Dioniso, essa si pone come riflessione sullo stesso statuto di teatralità, sulla sua crisi, sulla sua impossibilità. Il teatro, sotto il segno di Dioniso, si configurava essenzialmente come una relazione fondata sulla reciprocità (“io ti vedo mentre tu mi vedi”), come rito collettivo il cui skopòs era quello di giungere ad una comunione-dispersione delle soggettività, a favore di una osmosi col divino, col tutto. Questa relazione si dà invece come impossibilità ne Le Baccanti. La relazione è qui oppositiva, lo sguardo si fa distaccato, voyeuristico e ciò rende impossibile ogni reciprocità, ogni tensione ad una reale unione”.

Le repliche andranno in scena alle 19.00, alle 19.40, alle 20.20, alle 21.00 e alle 21.40. La prenotazione è obbligatoria a questo link. Il costo del biglietto è di 10 euro.