Enrique Breccia – Viaggio a Venezia
Si è aperta sabato 9 aprile con un vernissage affollato e ricco di sorprese la personale del Maestro Enrique Breccia,ospite illustre che ha omaggiato la città di Venezia con un volume inedito e la prima mostra italiana a lui dedicata al Museo Nazionale Villa Pisani a Stra che resterà aperta fino all’8 maggio prossimo: ENRIQUE BRECCIA – VIAGGIO A VENEZIA. Un progetto nato dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale VeneziaComix, realtà fumettistica nata proprio nella città lagunare, la casa editrice veneziana Remer Comics e il Comune di Venezia – progetto Venezia1600 per celebrare i 1600 anni dalla nascita della città lagunare, primo passo di una collaborazione più articolata tra il Maestro, l’Associazione e la città di Venezia con il patrocinio del Comune di Stra, di Riff- Rete Italiana Festival del Fumetto e del Museo Nazionale di Villa Pisani, e la partnership tecnica di Generali – Bortoli Assicurazioni e Atipico.
La personale dedicata al Maestro nella prestigiosa sede di Villa Pisani, una delle più belle ville venete della Riviera del Brenta presenta una ventina di grandi tavole inedite ed in originale a coprire le tre storie narrate nel libro che Breccia ha dedicato alla città di Venezia, oltre ad altre tavole che racconteranno la carriera e lʼamore per Venezia del Maestro argentino.
Curato dalla casa editrice veneziana Remer Comics in contemporanea con le celebrazioni per i 1600 anni di Venezia, il volume illustrato ENRIQUE BRECCIA – VIAGGIO A VENEZIA è una raccolta di tre episodi ambientati nella città veneziana e sospesi tra realtà e sogno. Tre brevi racconti sceneggiati da Barbara Pillon, tre modi diversi di interpretare la città di Venezia tra realtà, storia, sogno e fantasia. Tre gioielli cesellati da un grande artista e dedicati a una città che è universale simbolo di bellezza. Dal delirio di un frate che pensava di aver scoperto il mondo al viaggio di chi il mondo lo scopre veramente, passando per i sogni ad occhi aperti di un vecchio pescatore. Ad accompagnare le preziose immagini, gli interventi di Alberto Toso Fei, scrittore, storico e divulgatore della cultura veneziana, Antonio Franzina, giornalista e scrittore vicentino tra i massimi esperti al mondo della “via del baccalà” e il poeta veneziano Emanuele Bottazzi con lʼintroduzione di Luca Barbieri. “Ancora più della sua singolarità, che la rende unica nel mondo, sempre mi ha colpito lʼenorme peso della sua eredità storica come porta tra Oriente e Occidente”, spiega Breccia, “Le vicende che compongono il volume sono dedicate ad altrettanti protagonisti della storia veneziana. Sono pagine molto lavorate e hanno richiesto tempo, non solo per disegnarle ma soprattutto per cercare di rispecchiare lo stato dʼanimo. Nelle tre storie cʼè un profondo senso poetico e umanistico che rappresenta una vera sfida per lʼinterpretazione grafica. E questo mi ha gratificato e stimolato moltissimo.
Enrique Breccia nasce nel 1946 in Argentina. Ha realizzato il suo primo lavoro nel 1968, quando ha illustrato La Vida del Che, una biografia del rivoluzionario Che Guevara scritta da Héctor Germán Oesterheld. Nel 1972 inizia la sua collaborazione con la casa editrice inglese Fleetway, disegnando il fumetto Spy 13 con uno pseudonimo, e poi una serie di storie di guerra per la rivista italiana Linus. La sua collaborazione più conosciuta in Italia è quella con lo sceneggiatore Carlos Trillo, con il quale realizza El Buen Dios, immediatamente seguito da Alvar Mayor, il suo più famoso personaggio, Robin delle stelle (El Peregrino de la Estrellas), il surreale Los Viajes del Marco Mono e El Reino del Azul. Nel 1983 ha disegnato Ibáñez scritto da Robin Wood, e, l’anno seguente, El Sueñero e El Cazador del Tiempo di cui è anche sceneggiatore. Ha anche realizzato parecchi adattamenti a fumetti di romanzi famosi come L’isola del tesoro e Moby Dick. Nel 1987 ha pubblicato il romanzo a fumetti Lope de Aguirre. Nel 2000 inizia la sua collaborazione con gli editori americani di fumetti, lavorando su X-Force per la Marvel, e per la DC Comics Legion Worlds e Batman: Gotham Knights. Nel 2002 ha disegnato il romanzo a fumetti Lovecraft, sulla vita dello scrittore H. P. Lovecraft scritto da Hans Rodionoff, per la Vertigo. Sempre per la casa editrice statunitense nel 2005 è diventato l’artista principale della serie Swamp Thing, disegnando 22 numeri fino al 2007. Dal 2012 vive in Italia, dove collabora con la casa editrice 001. Nel 2012, per la Sergio Bonelli Editore, ha realizzato una storia di Dylan Dog pubblicata sull’ottavo volume del Dylan Dog Color Fest, poi uno speciale estivo di Tex Willer (il cosiddetto Texone) intitolato Capitan Jack, su testi di Tito Faraci, pubblicato nel giugno 2016. Da pochi mesi è uscito nelle edicole il nuovo Tex Willer dal titolo Snakeman edizione speciale interamente a colori.
“Sin da subito mi sono innamorata del lavoro di Breccia”, spiega la curatrice dell’esposizione, Elena Dell’Andrea, “Per la forza del suo segno insieme alla delicatezza dei suoi acquerelli. Nell’epoca della Società liquida, dove anche il concetto di arte ha dissolto i suoi confini, emerge la figura di Enrique, un artista a tutto tondo, che con facilità passa da un medium all’altro, dalla pittura, all’illustrazione; dall’acquerello, alla xilografia.
Siamo debitori al grande Umberto Eco per il riconoscimento di questo medium come nona arte. Pioniere, negli anni 60 in Europa e nel mondo, laddove la quasi totalità degli ambienti universitari e in genere dell’establishment culturale ripudiava i fumetti come forma culturale. Oggi le cose sono cambiate e questa mostra è un ulteriore tassello di questo cambiamento. Spero che il successo e la potenza di questa esposizione siano solo il primo passo verso l’auspicato inserimento dell’arte del fumetto nell’ambito delle manifestazioni ufficiali della Biennale di Venezia”.