Environmental Film Festival Torino 2019

Cinemambiente a Torino, 22° edizione: Green Generation. Dal 31 maggio al 5 giugno 2019

Un piccolo, prezioso festival che informa e aggiorna sui fenomeni ambientali che ci circondano e che sempre più condizionano la nostra vita, la nostra economia e le generazioni future.

È giunto alla sua 22° edizione ma è più attuale e giovane che mai: bellissima l’immagine del manifesto, con una bambina con maschera e costume da supereroina verde: i temi che tocca infatti sono quelli che ormai stanno attirando l’attenzione dei giovanissimi, di quella “Green Generation” che si mobilita e manifesta per difendere questo pianeta, unico e fragile.

I film presentati e tutti a visione gratuita son ben 140, in sezioni competitive e non competitive, tra lunghi, medi e cortometraggi e offrono uno scorcio internazionale sui temi più attuali del dibattito ambientale.

Solo qualche citazione per dare un’idea della gran varietà di testimonianze. Beyond the Green Horizon, della serie documentaria “Backlight” dell’emittente olandese VPRO e diretto da Martijn Kieft, riporta le iniziative che si vanno prendendo nel mondo e che dovrebbero portare, entro il 2050, a una produzione mondiale di energia ricavata per i due terzi da fonti rinnovabili. Ma quali ripercussioni su sulla politica, sull’economia, sulla cultura, sulla società e sul paesaggio potrà avere una simile “rivoluzione verde”? Il doc riporta testimonianze di specialisti ambientali, architetti e urbanisti. L’architetto danese Bjarke Ingels, per esempio, spiega come sia stata ideata una pista da sci sul tetto di un termovalorizzatore a Copenaghen; mentre una esperta cinese spiega come il governo centrale abbia invertito drasticamente la tendenza dell’inquinamento. Il corto successivo, però, spiega che in una democrazia ci possono anche essere delle resistenze alla costruzione di un resort per ricchi golfisti che devasterebbe un angolo di costa della Grecia intatto da migliaia di anni. La battaglia di una coltivatrice di olive e dei suoi concittadini è il tema di A Simple Life, di Myrto Papadogeorgou e Robert Harding Pittman.

La Patente è un mediometraggio girato da Giovanni Gaetani quale saggio finale d’Accademia. Con il pretesto di ritrarre un giovane pastore agrigentino che sogna di avere la patente e si sforza per superare l’esame, il film è uno scorcio genuino e immediato sulla vita in campagna, sull’isolamento dei pastori e su aspirazioni e desideri di questi giovani lavoratori.

Breve e prezioso omaggio allo scrittore e giornalista Antonio Cederna è Mirabilia Urbis, dell’italiano Milo Adami. Cederna, fratello della scrittrice Camilla e padre dell’attore Giuseppe, fu strenuo antesignano dell’ambientalismo italiano e denunciò fin dagli anni Cinquanta lo sviluppo urbanistico selvaggio a Roma. Dopo la proiezione dialogano in sala il giovane regista romano, vincitore del premio Zavattini, con l’altro figlio di Cederna, Giulio, sulla figura del padre.

Ciò che rende particolarmente interessante il festival sono anche i dibattiti a commento delle pellicole. Sappiamo forse ancora poco di questi temi, che sono attuali ma in continua, rapidissima evoluzione. Esperti come Benedetta Castiglioni, docente di Geografia dell’ambiente e del paesaggio all’Università di Padova, e Giovanni Paludi, responsabile del Settore Pianificazione Territoriale e Paesaggistica della Regione Piemonte, oltre a molti altri che via via intervengono in sala, possono offrire punti di vista utili al formarsi di una coscienza ambientale.

Importante è anche il contributo alla formazione che svolge la sezione Junior di CinemAmbiente dedicata alle Scuole, con 200 cortometraggi per  seimila proiezioni, incontri, attività didattico-laboratoriali per portare tra i banchi le buone pratiche di sostenibilità.

Il festival fa parte del green film network e si svolge a Torino nell’ambito delle attività del Museo Nazionale del Cinema. www.cinemambiente.it