“Fabbrica” a Murano e a Mestre

“Sottocasa. Il Teatro nelle Città” approda a Murano e a Mestre dal 16 al 19 luglio, con Fabbrica, versione corale del racconto di Ascanio Celestini sulla storia operaia italiana interpretato dai diciannove giovani attori allievi di Accademia Palcoscenico – la scuola del Teatro Stabile del Veneto – per la regia di Sandra Mangini.

Gli spettatori assisteranno al racconto epico di una vicenda umana, che parla di uomini e di donne, di vita e di morte, di amore, di orgoglio e di condanna arricchito dai canti della tradizione orale firmati da Giovanna Marini. Lo spettacolo esce dalle storiche sale per animare nuovi spazi urbani e dare vita ad un’esperienza artistica coinvolgente e capace di mettere in contatto attori e spettatori fuori dalle consumate rotte quotidiane del centro storico.

La rassegna, promossa dallo Stabile del Veneto e dal Comune di Venezia nell’ambito del progetto “®ESTATE nelle Città”, cofinanziato dall’Unione Europea – Fondi Strutturali e di Investimento Europei | Programma Operativo città Metropolitane 2014-2020, proporrà al pubblico quattro serate per questa opera popolare di grande respiro che narra più di un secolo di storia operaia italiana. La produzione del Teatro Stabile del Veneto, infatti, sarà dapprima a Murano (il 16 luglio, ore 21.00, Palestra Vivarini), e poi arriverà a Mestre (il 17 luglio ore 21.00 al Forte Mezzacapo in via E. Scaramuzza, il 18 luglio ore 21.00 al Forte Gazzera in via Brendole. Una data importante sarà quella del 19 luglio, quando alle ore 21.00 lo spettacolo andrà in scena in piazzetta San Francesco, contribuendo a rivitalizzare l’area di Via Piave a Mestre, zona in costante lotta con il degrado urbano.

Note di regia

Il testo di Celestini è basato su memorie operaie, elaborate con la maestria di un vero narratore popolare contemporaneo. All’attualità del pensiero sul tema del lavoro, si mescolano i modi della cultura contadina: l’orizzonte simbolico, il senso del magico, del mistero dell’esistenza.

La narrazione accade nel tempo presente, tra le ombre di quella che fu una Fabbrica, poiché tutto è completamente cambiato. Resta la memoria di un ultimo testimone diretto, un ex operaio, che ha ascoltato i ricordi del suo capoturno Fausto, la storia di suo padre e di suo nonno, “che si chiamava Fausto pure lui”, andando così fino alle origini della Storia. Il racconto è una lettera alla madre, una lettera mai scritta, che riguarda quel primo giorno di lavoro, il giorno in cui il giovane operaio discende all’inferno.

La versione che proponiamo è una novità assoluta nel panorama nazionale. E’ un adattamento corale che restituisce la dimensione collettiva di questa storia, che, auspichiamo, possa abbracciare anche il pubblico. Auspico un teatro che crei appartenenza e non lontananza.

Per quanto l’impresa sia difficile, in questo momento storico, voglio credere che l’unica cosa che abbia senso trasmettere (nella nostra Fabbrica, che è il Teatro) è la tensione alla qualità del lavoro.
Per aver fatto insieme questo percorso pieno di rischi e di gioia, voglio ringraziare i 19 giovani attori di Accademia Palcoscenico, tutti i collaboratori e il Teatro Stabile del Veneto.

Sandra Mangini

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Fabbrica
di Ascanio Celestini
canti di Giovanna Marini
adattamento e regia Sandra Mangini
con Elena Antonello, Caterina Benevoli, Alice Bertan, Arianna Calgaro, Federico Cibin, Gaspare Del Vecchio, Federica Fresco, Massimiliano Kodrič, Gianluca Pantaleo, Chiara Pellegrin, Imma Quinterno, Alice Ravello, Andrea Sadocco, Andrea Savina, Jessica Sedda, Matilde Sgarbossa, Antonio Vanzo, Alberto Vecchiato, Marco Volpe
assistente alla regia Chiara Saleri

collaborazione musicale Luciano Borin
luci Enrico Berardi
costumi Lauretta Salvagnin
produzione Teatro Stabile del Veneto

Il Progetto Accademia Palcoscenico è parte dell’Accordo di Programma tra Regione Veneto e Teatro Stabile del Veneto con la partnership di Accademia Teatrale Veneta per la realizzazione di un Ciclo Completo di Formazione Professionale per Attori – Modello TeSeO Veneto – Teatro Scuola e Occupazione (DGR n. 1037 del 17 luglio 2018).