Fondation Louis Vuitton by Gehry

Espace Louis Vuitton, Venezia

Da alcuni anni la Maison Vuitton ha trasformato l’ultimo piano del proprio negozio vicino Piazza San Marco in spazio espositivo. Questa estate, parallelamente alla Biennale di Architettura, l’Espace Louis Vuitton ha inaugurato una mostra che celebra uno degli ultimi grandi progetti del gruppo LVMH: la Fondation Louis Vuitton di Parigi realizzata da Frank Gehry e inaugurata nel 2014.

Vuitton1 Ivisitatori, una volta saliti al quarto piano del negozio, possono osservare svariati modelli, schizzi e video che narrano l’evoluzione progettuale della Fondazione. L’obiettivo di Frank Gehry campeggia sul muro: “progettare un magnifico vascello che simboleggi la profonda vocazione culturale della Francia”.

Vuitton5Un vascello dunque, immagine che pare ispirata dalla passione di Frank Gehry per il mare e la vela. Osservando la Fondazione Vuitton la prima impressione è però quella di una nave nata per volare con il suo carico di sogni, idee e cultura. L’edificio sembra un involucro imponente ma leggero che si solleva dal Bois de Boulogne, una “nuvola informe posata accanto ai Jardin d’acclimatation” come sostiene Bernard Arnault – presidente del marchio LVMH e entusiasta committente del progetto.  A ogni modo la struttura riesce a farci sognare, sia ammirandone le forme dal basso accanto alla rilassante scalinata d’acqua che scorre fino alle sue fondamenta, sia scrutando la ville lumière dalle terrazze poste sulla sommità dell’architettura.

Vuitton2Come dimostra il video realizzato da un drone che sorvola il Bois, l’edificio pensato dall’architetto
canadese è un gigante che non disturba l’ambiente nel quale si inserisce. 
Ciò che cattura l’attenzione del visitatore sono le dodici grandi vele realizzate assemblando 3600 pannelli di vetro. Queste ampie vele proteggono la struttura interna e al tempo stesso la collegano con l’esterno, nonostante la mole sembrano respirare delicatamente l’aria frizzante della metropoli. Se spogliamo questo corpo rimaniamo ancora più stupiti nell’osservare i differenti volumi che lo compongono, il costante fluire tra spazi interni e esterni, l’amalgamarsi dei parallelepipedi contenitori di spazi espositivi con le strutture degli iceberg e i percorsi per i visitatori. Basta una parola per definire questo spazio: movimento, nato da una struttura interna complessa che si proietta verso l’esterno.

Vuitton3Altro aspetto importante è la scelta del materiale: il vetro si è rivelato essenziale per la creazione di questo incredibile edificio. Materiale già utilizzato in passato per grandi costruzioni (ad esempio il Crystal Palace di Londra o il Grand Palais di Parigi), il vetro in questo caso viene utilizzato per sfruttare al massimo la sua condizione di trasparenza, infatti grazie a esso l’edificio presenta un continuum tra interno ed esterno, tra spazi pieni e vuoti, tra contenuto e contenitore. Come sostiene Gehry “ho cercato di umanizzare il materiale per dare all’insieme il senso del movimento, una forma scultorea in grado di portare il pubblico verso un altro tipo di esperienza, aperta all’arte”.

Vuitton4E proprio il recente intervento di Daniel Buren “Observatory of light” ha rinforzato questo connubio tra arte e edificio, l’artista ha trasformato le vele avvolgendole con inconfondibili tocchi di colore. La fondazione è completamente mutata, tanto da far temere a Buren la reazione dell’architetto. Al contrario Gehry stesso ne è stato entusiasta, la sua creatura in questo modo acquista ulteriore dinamicità ed è pronta a offrire ai visitatori un percorso artistico in costante mutazione.

Completano l’esposizione all’Espace Vuitton di Venezia alcuni video che documentano l’attività culturale della Fondazione e l’intervento in situ di Daniel Buren “Infranti dai riflessi: i colori” realizzato appositamente per questo spazio veneziano.

Fondation Louis Vuitton building in Paris by Frank Gehry, con l’intervento di Daniel Buren

Dal 27 Maggio al 26 Novembre 2016

Espace Louis Vuitton Venezia, Calle del Ridotto 1353, 30124 Venezia

Da Lunedì a Sabato: 10.00 – 19.30. Domenica: 10.30 – 19.30

Mostra aperta al pubblico