Fondazione Benetton. La rassegna “Paesaggi che cambiano” a Treviso

La rassegna cinematografica, Paesaggi che cambiano, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, prosegue mercoledì 31 ottobre alle ore 21, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, con la proiezione del documentario “Ogni opera di confessione” (Italia 2015, 67’) di Alberto Gemmi e Mirco Marmiroli, che interverranno alla serata.

La rassegna propone quest’anno una riflessione intorno ai “Luoghi a rendere”, cioè, come spiega la curatrice dell’evento Simonetta Zanon, “quei luoghi abbandonati dove mette radici una vegetazione pioniera che restituisce spazi di natura e preziosa diversità botanica ad ambienti inutilmente cementificati. Oppure dove vi si insediano persone, individui e piccole comunità che non trovano accoglienza nei luoghi tradizionali delle nostre città o che, semplicemente, scelgono un modello di vita diverso”. Gli spunti offerti dal progetto cinematografico della Fondazione Benetton Studi Ricerche invitano a riflettere su paesaggi che evocano un cambio di paradigma perché queste terre minori suggeriscono nuovi modelli sociali, e anche estetici, intorno ai quali potrà svilupparsi una riflessione condivisa su necessità che appaiono ineludibili, quali la riduzione del consumo di suolo e la diffusione di pratiche di riuso e riciclo, e su molte altre questioni alle quali la città contemporanea, con tutte le sue contraddizioni, non riesce a dare risposte.

Il tema emerge chiaro anche nel film in programma: un uomo ha deciso di acquistare un attico in una discussa zona della città. Dalle vetrate di questo immobile ci si accorge di un’enorme area in disuso – le ex Officine Meccaniche Reggiane. Si tratta di un complesso industriale dal passato glorioso, che giace in attesa di un articolato processo di riqualificazione. Intanto una famiglia rom sosta da tempo in un camper, interagendo con gli spazi di queste strutture, mentre un anziano operaio sogna di volare per l’ultima volta. Sono suoni e gesti che legano il paesaggio all’uomo e che rappresentano una dignità comune nell’affrontare le stagioni che intanto scorrono.

La rassegna proseguirà mercoledì 7 novembre alle ore 21 con il “Il futuro del mondo passa da qui – City veins” (Italia 2010, durata 63’) di Andrea Deaglio che interverrà alla serata e poi mercoledì 28 novembre alle ore 20, quando saranno in programma la presentazione del libro “Veneto 2000: il cinema. Identità e globalizzazione a Nordest” a cura di Antonio di Costa, Giulia Lavarone e Farah Polato (Marsilio, 2018) e, a seguire, la proiezione del film “Resina” (Italia 2017, durata 90’) di Renzo Carbonera.

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Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Giornalisti del Veneto dal 2010. Vincitore del concorso di critica cinematografica "Premio Alberto Farassino" nel 2008 e selezionato fra gli autori pubblicati nel volume "53 esordi critici" (ed. Lampi di stampa, 2009), collabora con la rivista online NonSoloCinema dall'autunno del 2007. Appassionato di cinema classico, ha concentrato l'attività di collaborazione per la Sezione Cinema partecipando come inviato a numerosi festival cinematografici. Dal 2009 è Presidente dell'associazione culturale Cineforum Labirinto, aderente al CINIT - Cineforum Italiano, che organizza proiezioni, corsi e incontri cinematografici nella città di Treviso.