In margine all’annuale assemblea di Arteven, il circuito teatrale che nella regione Veneto registra 85 Comuni associati, nel cui ambito nel corso del 2019 sono andati in scena 1.118 spettacoli dal vivo di fronte a oltre 294mila persone, è stato presentato dal presidente Massimo Zuin lo scrittore, drammaturgo e regista Giancarlo Marinelli, che, tuttora responsabile della stagione dei Classici dell’Olimpico di Vicenza, ha appena assunto anche la carica di direttore artistico del circuito. Si tratta di una nuova figura che porta al maggior circuito italiano, la cui indiscussa solidità finanziaria ne fa in Italia un modello per gli operatori del settore, un bagaglio, di esperienza di decenni maturata in ambito nazionale. Marinelli ha ricordato, in un appassionato intervento, di aver a più riprese collaborato in passato con Arteven, e di mirare all’elaborazione di un progetto culturale in cui, capitalizzando il lavoro svolto da Arteven in oltre 40 anni sul territorio, lo sviluppo delle attività a supporto delle compagnie venete nelle scelte programmatiche si coniughi con la promozione delle stagioni teatrali dei Comuni.  Nell’occasione lo scrittore, vincitore di due premi selezione Campiello, ha anticipato i contenuti di due progetti che saranno presentati ufficialmente a giorni. Il primo, “Il teatro torna a casa”, in collaborazione con la Fondazione del Teatro di Vicenza, prenderà il via ad ottobre: otto compagnie professionali venete, due in teatri della provincia di Vicenza, le altre sei, una ciascuna in un teatro delle 5 province, la sesta in un teatro della Città Metropolitana di Venezia, lavoreranno in maniera continuativa, rapportandosi con la realtà e la popolazione della città in cui si trova il teatro, nei mesi di ottobre, novembre e dicembre. E’ evidente il sostegno che con questa vera e propria “campagna” di “residenze teatrali” si intende dare, in una fase di grande difficoltà per quanti operano nello spettacolo dal vivo, alle compagnie venete che non sono ammesse al finanziamento del Fondo Unico dello Spettacolo. L’altro progetto punta, sul modello di quanto si fa da anni in Francia nei Castelli della Loira, alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale delle ville venete, attraverso l’organizzazione in  alcune di esse già a partire dall’estate del 2021 di eventi site-specific.