Giffoni Experience 2016 – “Learn by Heart” e “My name is Emily”

Quasi 900 km per assistere alle sfilate sul Blu Carpet (a Giffoni si è rigorosamente anticonformisti), a corsi di cinema, anteprime e agli imperdibili eventi collaterali del Giffoni Street Fest. E ogni volta le aspettative sono superate in meglio.

“Ogni viaggio dell’eroe, per citare l’archetipo su cui si sono formate generazioni di “narratori di storie”, ha la sua destinazione. Obiettivo si potrebbe anche dire. Quest’anno il Giffoni Film Festival sceglie un tema che è in sé un obiettivo: destinazioni. Destinazione Giffoni, potrebbe sembrare un gioco di parole. Ma in fondo ogni viaggio è sempre un ritorno a casa, a se stessi, alla propria identità. “Ritorno al futuro Giffoni”, si potrebbe anche dire parafrasando il titolo del film cult diretto da Robert Zemeckis. Si viaggia per mettersi in discussione e quindi per autodeterminarsi”.

Oltre 4150 giovani giurati provenienti da circa 50 Paesi (tra cui Albania, Belgio, Brasile, Bielorussia, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Francia, Georgia, India, Israele, Qatar, Sud Africa e USA) suddivisi per fasce d’età (Elements +3 per i bambini dai 3 ai 5 anni; Elements +6 dai 6 ai 9 anni; Elements +10, dai 10 ai 12 anni; Generator +13 per i ragazzi dai 13 ai 16 anni; Generator +16 dai 16 ai 17 anni e Generator +18 per i ragazzi dai 18 anni in su)

Dalle problematiche adolescenziali, passando agli argomenti di attualità, senza tralasciare le atrocità storiche: queste le tematiche scandagliate dalle opere proposte della sezione GENERATOR +13.
La trappola della droga viene raccontata da Learn by Heart (La Vie en Grand) diretto da Mathieu Vadepied.

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Adama è una ragazzo di 14 anni, vive con la madre in un piccolo appartamento nella periferia di Parigi, non ottiene grandi risultati a scuola anche se brillante e, purtroppo, entra nel mondo della criminalità locale; grazie al suo amico Mamadou riuscirà a cambiare le cose.
La vie en Grand è il primo lungometraggio del regista, già nominato al Premio César per la miglior fotografia per i film Sulle mie labbra di J. Audiard) e Quasi amici di E. Toledano, O. Nakache). Di questa pellicola l’unica cosa che colpisce è la descrizione molto realistica della vita nel banlieu parigino di Stains.

Evanna Lynch firma autografi al Giffoni

Nella categoria +16 svetta, per ora, My name is Emily con Evanna Lynch (famosa per il ruolo di Luna Lovegood nella saga di Harry Potter) diretto da Simon Fitzmaurice (affetto da SLA). Il film racconta la storia di Emily che , dopo aver perso la madre, perde anche il padre perché viene rinchiuso in uno ospedale psichiatrico, ma con l’aiuto di Arden riuscirà a trovarlo.

New York Academy, in anteprima, è esattamente come il pubblico se lo aspetta. E’ un film dalla trama un po’ banale, pieno di cliché, ma le coreografie e le musiche ben curate.