Giornata mondiale del Teatro, 27 marzo

Già un anno è passato dalla prima Giornata mondiale del Teatro a teatri chiusi. Le più rosee speranze si diffondevano nel marzo 2020 da balcone a balcone, arcobaleni che al grido di “Andrà tutto bene” univano il terrazzo della nonnina ultraottantenne a quello degli studenti universitari. Diventammo esperti panificatori, maestri pasticceri, instancabili maratoneti. Riscoprimmo l’amore patriottico cantando l’inno di Mameli ogni sera alle 18, per poi dimenticarcene appena tornammo a indossare il costume e le infradito. L’estate, ingannatrice, ci diede infatti l’impressione che dopo mesi di lockdown tutto fosse finito. I teatri si riorganizzarono, i cinema e i musei riaprirono. Qualche mese e la curva cominciò a risalire, sempre più alta, spaventosa, imponendo nuove chiusure. La cultura e la scuola, Cenerentole del Paese mai diventate principesse ma bloccate nell’incantesimo della mezzanotte, sospesero di nuovo le attività dal vivo per trasferirsi sul web, pur di sopravvivere e continuare ad alimentare le anime bisognose di sapere e di bellezza.

Sabato 27 marzo, in un primo momento, sembrava la data della ripartenza, la primavera della cultura: musei e teatri finalmente aperti. Qualcuno ci aveva creduto? Mah. Gli addetti al settore non hanno fatto in tempo ad apprendere la notizia che subito sono state approvate nuove restrizioni. Sacrosante, ma madri di un medioevo culturale e sociale impossibile da recuperare.

Giornata mondiale del Teatro dunque, sabato 27 marzo. Anche Mestre vi partecipa, per il secondo anno a teatri chiusi. Il Settore Cultura del Comune di Venezia alza virtualmente il sipario con un progetto in collaborazione con Arteven. Sul palco del Teatro Toniolo, Alessandro Haber racconterà il suo profondo legame con il teatro, l’amore per la poesia e la passione per il palcoscenico, attraverso la poesia di Jacques Prévert “Questo amore”, regalando un’altra intensa e sentita interpretazione in esclusiva per i teatri Toniolo, Momo, Parco e Groggia.

Lo spettacolo andrà in onda sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Settore Cultura a partire dalle ore 11 del 27 marzo e sarà veicolato anche attraverso i canali social del Comune. Si tratta di una poesia tagliente, che parla di un amore potente e incondizionato. Haber la dedica “all’amore che abbiamo noi che facciamo questo mestiere per il teatro, luogo meraviglioso, che ogni volta ci dà, col pubblico, delle emozioni e ci fa vivere meglio…”. L’attore invita lo spettatore ad avvicinarsi, ascoltandolo per godersi appieno un’emozione. In attesa che i teatri riaprano e si possa tornare in platea.

Ma sarà tutto come prima?

Luca Benvenuti