Scritto dalla poliedrica scrittrice e traduttrice Rosita Copioli, Gli occhi di Fellini (Vallecchi Editore) è da un lato un resoconto della pluriennale frequentazione dell’autrice con il regista, dall’altro vuole essere un percorso critico e rigoroso della filmografia dell’autore de La Dolce Vita.

Esplorando gli infiniti aspetti del lavoro, della personalità e delle passioni di Fellini attraverso tutti i suoi film, Rosita Copioli ci consegna un ritratto non solo del regista, ma anche dell’uomo, grazie a libri, rapporti con la letteratura, amici scrittori, artisti, sceneggiature, musiche, progetti editi e inediti che hanno contraddistinto gli anni della loro amicizia.

Fellini, classe 1920, è stato il primo grande regista che ha si è distaccato completamente dallo stile di Rossellini, dando vita a una rappresentazione memorabile della storia italiana e, più nel profondo, dell’anima umana. Ha attraversato il Novecento interpretando gli umori e le storie che dal mondo contadino si sono trasformate nella realtà di oggi. Nello stesso tempo reinventava di volta in volta uno stile, lanciava e reinterpretava un genere, trasformava radicalmente e per sempre la cultura dei nostri giorni. Contemporaneamente ogni suo film raccontava sogni, ricordi, passioni e illusioni dello stesso Fellini.

Pietro Citati ha scritto a proposito del libro che si tratta di «un meraviglioso ritratto di Fellini, una toccante rievocazione di Rimini, una storia del cinema e della civiltà italiana nell’ultima guerra e, di scorcio, una storia del mondo».

Rosita Copioli e Fellini, complici e quasi fratelli, si dicono quasi tutto e si raccontano anche i sogni più segreti. Entrambi sono poeti, inventivi, fantastici, e hanno moltissimo in comune: la stessa Rimini, insieme provinciale e internazionale, oltre che l’intuizione del carattere visionario dell’arte, che non ha pareti tra arte e letteratura.

Rosita Copioli con uno scritto di Pietro Citati
Vallecchi Editore pp. 416 Euro 28,00 ISBN 978-88-8252-100-4

Rosita Copioli è nata a Riccione e vive a Rimini. Ha pubblicato libri di prosa, saggi, drammi, testi storici; curato e tradotto Yeats e Saffo, Leopardi, Goethe, Flaubert; diretto la rivista L’altro versante (1979-1989). Tra le raccolte di poesia: Splendida lumina solis, Forum 1979; Furore delle rose, Guanda 1989; Elena, Guanda 1996; Odyssée au miroir de Saint-Nazaire, MEET 1996; Il postino fedele, Mondadori 2008; Animali e stelle, La stampa 2010; Le acque della mente, Mondadori 2016; Le figlie di Gailani e mia madre, Franco Maria Ricci, 2020. Su Fellini ha scritto articoli e saggi, curato mostre, convegni e atti (con Gérald Morin Il Casanova di Fellini ieri e oggi 1976-2016, Senato-Gangemi, 2017); di Fellini ha pubblicato opere (Ho sognato Anita Ekberg, intervista di José Luis de Vilallonga, Medusa, 2014; con Morin L’Olimpo. I miti greci, SEM, 2017).