Il secondo – in ordine di presentazione – film in concorso alla 74° Berlinale 2024 è firmato dalla felice mano della giovane esordiente Margherita Vicario (nata a Roma nel 1988), figlia e nipote di una grande famiglia di celebri artisti attivi in vari ambiti dello spettacolo, a partire dalla celebre nonna, l’attrice Rossana Podestà.
È una commedia fantasiosa, anticonformista e misuratamente dissacrante, che esalta la bellezza e la potenza della musica, di ogni musica, anche quella della natura intorno o della semplice vita quotidiana. Il pubblico si entusiasma per la vitalità e per l’intraprendenza delle ragazze protagoniste, che grazie alla loro passione canora e sonora arrivano al punto di sfidare ogni convenzione e di spezzare ogni tradizione canora e sonora. La musica diventa per loro un mezzo per creare una solidarietà femminile, per formare una consapevolezza di gruppo, per rafforzare la possibilità di sognare un futuro migliore di libertà e felicità.

Ambientato nella Scuola della Chiesa di Sant’Ignazio, in una immaginaria Venezia di due secoli fa, la vicenda prende le mosse dalla visita – mai realmente documentata – del Papa Pio VII alla Chiesa di Sant’Ignazio e dal fatto – reale – che nel 1807 per ordine di Napoleone vennero chiuse molti orfanotrofi religiosi femminile della provincia di Venezia dove, per centinaia di anni, era stata insegnata la musica alle ragazze. Con tale chiusura, la memoria delle molte musiciste che vi si erano formate venne dispersa. Poche tracce rimangono, come per Maddalena Laura Sirman, solo perché era sposta con un musicista, e Francesca Caccini da Mantova, al suo tempo molto conosciuta. Tutte le altre rimangono per sempre nell’ombra, anche se pare che persino Antonio Vivaldi si fosse ispirato a lavori delle ragazze. A tutte quelle artiste sconosciute è dedicato il film.

Margherita Vicario, autrice anche delle musiche e con un affermato background professionale di musicista, con la coautrice Anita Rivaroli, parte dalla domanda del ruolo delle donne nella musica oggi e ricostruisce, con grande precisione e attenzione, il mondo musicale della Venezia di epoca napoleonica, per poi scompaginare simpaticamente e gioiosamente tutte le carte, travolgendoci con esperimenti canori originali e con sonorità che non esistevano ma adesso c’è. Nella trama è anche argutamente inserita una parte di mistero, che verrà svelato alla nel corso del film.

Bella interpretazione delle protagonisti, quasi tutte anche attiva nell’ambito musicale: Galatéa Bellugi (Teresa); Carlotta Gamba (Lucia); Veronica Lucchesi (musicista in “La rappresentante di Lista”, dove ha partecipato anche la stessa Vicario, qui nel ruolo di Bettina). Simpaticamente presenti anche Paolo Rossi (Perlina) e Elio (Romeo).
Gloria! Sarà nelle sale in Italia dall’11 aprile 2024.