Sarà uno dei maestri dello spettacolo italiano come Umberto Orsini a inaugurare il 30 ottobre la nuova stagione di prosa 2019/2020 del Teatro Galli. Grandi classici della letteratura, nuove produzioni e testi più contemporanei compongono le due sezioni in abbonamento, i turni ABC e il turno D altri percorsi: 14 spettacoli che consentiranno al pubblico riminese di vedere in scena alcuni dei più apprezzati interpreti del teatro italiano, artisti del calibro di Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Maria Paiato, Enzo Vetrano, Franco Branciaroli e interpreti poliedrici che alternano una fortunata carriera tra palcoscenico, piccolo e grande schermo come Ascanio Celestini, Lino Guanciale, Gabriella Pession, Massimiliano Gallo, Giuseppe Battiston.

Turni ABC

Tre spettacoli acclamati dal pubblico e quattro novità compongono il percorso del turno ABC. Tra i successi della scorsa stagione After Miss Julie di Patrick Marber per la regia di Giampiero Solari (7, 8 e 9 gennaio), una storia d’amore ed eros che rielabora la tragedia di August Strindberg, La signorina Giulia. Nei ruoli dei protagonisti Gabriella Pession, che interpreta la bella e spregiudicata Giulia, desiderosa di uscire dalla sua vita di agio e ipocrisie, e Lino Guanciale, autista tuttofare travolto dalla determinazione di Giulia nel sedurlo a tutti i costi, più come atto di ribellione ai conformismi della classe borghese che per vero innamoramento.

Forti del successo delle ultime stagioni anche gli spettacoli Miss Marple: giochi di prestigio (12, 13 e 14 marzo) con Maria Amelia Monti nei panni di Jane Marple, la detective creata da Agata Christie nell’allestimento curato da Edoardo Erba e When the rain stops falling. Quando la pioggia finirà (25, 26 e 27 febbraio), uno spettacolo tratto dal testo di Andrew Bovell e adattato per il teatro da Lisa Ferlazzo Natoli. Si racconta una singolare saga famigliare lunga ottant’anni che attraversa quattro generazioni delle famiglie Law e York, intrecciando le vicende dei genitori con quelle dei loro figli, mariti, mogli ed amanti.

Quattro le novità, selezionate tra le produzioni più interessanti e di qualità che debutteranno nella nuova stagione: Falstaff e il suo Servo (20, 21 e 22 dicembre), uno spettacolo comico e drammatico insieme affidato al talento di Franco Branciaroli. Torna in scena dopo diversi anni il testo cult di Brecht Madre coraggio e i suoi figli, (5, 6 e 7 novembre), un lavoro potente e visionario diretto da Paolo Coletta, in cui Maria Paiato interpreta – dopo Mariangela Melato, Piera Degli Esposti e Isa Danieli – il ruolo di Anna Fierling, vivandiera e mercante al seguito degli eserciti sul campo di battaglia. Maria Paiato è coprotagonista anche di Un nemico del popolo (3, 4 e 5 marzo) di Henrik Ibsen, la nuova sfida teatrale di Massimo Popolizio. Un lavoro di sorprendente attualità, in cui sono indagati i temi del potere, della corruzione, delle contraddizioni della società, dal ruolo dei media alla responsabilità etica per l’ambiente. Tutt’altra atmosfera si respira col nuovo allestimento firmato da Alessandro Gassmann dal titolo Il silenzio grande (20, 21 e 22 febbraio), commedia di Maurizio De Giovanni che porta in scena la complessità dei rapporti familiari, con protagonista Massimiliano Gallo insieme a Monica Nappo, con la partecipazione di Stefania Rocca.

Turno D – Altri percorsi

Sette sono anche gli appuntamenti del Turno D – altri percorsi, che si aprirà con un’eccezionale prova d’attore di Umberto Orsini in uno dei suoi personaggi più belli ne Il nipote di Wittgenstein. Storia di un’amicizia (30 ottobre), grazie al quale nel 2001 vinse il premio UBU. In questo testo, tra i più intimi di Thomas Bernhard, lo scrittore si mette in scena per raccontare a un’ascoltatrice silenziosa la storia di un’amicizia singolare. Forte di un notevole successo di pubblico e di critica arriva al Teatro Galli Winston vs. Churchill, da Churchill, il vizio della democrazia di Carlo G. Gabardini per la regia di Paola Rota (17 dicembre). Giuseppe Battiston porta in scena lo statista politico che ha influenzato l’esito della seconda guerra mondiale, incarnandone gli eccessi, gli atteggiamenti e il carattere carismatico e visionario, ma anche reinventandolo con potente senso dell’ironia. Fedeli d’Amore. Polittico in sette quadri per Dante Alighieri è il titolo della nuova creazione di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari “attorno” a Dante Alighieri e al nostro presente (14 febbraio). Un viaggio intenso e potente nell’universo dantesco, con protagonista la stessa Ermanna Montanari, Premio Ubu 2018 come migliore attrice, che si inserisce nella ricerca drammaturgica, musicale e visiva che il Teatro delle Albe ha iniziato nel 2017 con Inferno, proseguito nel 2019 con Purgatorio e che si chiuderà nel 2021 con l’ultima cantica della Divina Commedia.

Spazio inoltre a due classici della letteratura teatrale riletti alla luce della contemporaneità. Arturo Cirillo dirige e interpreta La scuola delle mogli di Molière (4 dicembre), uno dei testi più moderni, contraddittori e inquieti sul desiderio e sull’amore, per un allestimento prodotto da Marche Teatro, Teatro dell’Elfo e Teatro Stabile di Napoli che ne affidò la traduzione a Cesare Garboli. Francesco Niccolini firma con Riccardo3. L’avversario diretto da Enzo Vetrano e Stefano Randisi (30 gennaio). Ispirato liberamente al capolavoro shakespeariano attingendo alle suggestioni del teatro beckettiano, Niccolini dà vita ai ricordi e alle ossessioni di Riccardo III, a cui Enzo Vetrano regala un’interpretazione di profonda umanità nelle sue fragilità e contraddizioni.

Completano la sezione due lavori teatrali che riflettono sulla storia e sulla memoria italiana, affidati ad artisti di grande sensibilità e impegnati nel teatro di parola: Simone Cristicchi in Esodo (10 febbraio) ripercorre il dramma dell’esodo italiano dalle terre dell’Istria e della Dalmazia, prolungamento ideale della ricerca avviata con il fortunato spettacolo Magazzino18, mentre Ascanio Celestini, a vent’anni dal debutto, ripropone uno dei suoi spettacoli più riusciti e coinvolgenti, Radio clandestina (2 febbraio) tratto dal libro L’ordine è stato eseguito di Alessandro Portelli, che narra l’eccidio delle Fosse Ardeatine che nel marzo 1944 costò la vita a 335 civili.

A completare la stagione di prosa saranno le rassegne di teatro e danza contemporanea ospitate al Teatro degli Atti, gli appuntamenti fuori abbonamento e i progetti collaterali. Qualche anticipazione: Roberto Mercadini dedica alla figura di Leonardo Da Vinci, a 500 anni dalla morte, il suo nuovo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo Vita di Leonardo (10 novembre), mentre il Teatro Stabile di Torino, in coproduzione con il Teatro Nazionale e Teatro di Roma, celebra il centenario della nascita di Primo Levi mettendo in scena Se questo è un uomo (2 e 3 novembre). Il cartellone proporrà anche serate all’insegna del teatro musicale – come la celebre operetta di Johann Strauss Il pipistrello affidata a Corrado Abbati e alla sua compagnia – e del monologo d’autore e teatro comico, con gli ultimi spettacoli di Lella Costa, Se non posso ballare (18 febbraio), di Serena Dandini per la regia di Serena Sinigaglia, La sagra famiglia di e con Paolo Cevoli (mercoledì 5 febbraio);e di Lillo e Greg, Gagmen, (2 aprile) uno sfavillante varietà che propone i cavalli di battaglia tratti dal loro repertorio.

Il Teatro Galli è pronto anche per il nuovo atteso appuntamento con l’opera. Dopo La Traviata di Giuseppe Verdi in scena nel marzo scorso, il secondo titolo del 2019 è un altro capolavoro della tradizione italiana, la Norma di Vincenzo Bellini,  in scena venerdì 29 novembre (ore 20) e domenica 1° dicembre (ore 15.30). L’opera vedrà il ritorno al Teatro Galli delll’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, già protagonista il 3 agosto nell’eccezionale appuntamento che ha segnato l’inaugurazione della Sagra Musicale Malatestiana, con Riccardo Muti sul podio e la presenza del Presidente della Repubblica Mattarella. Questo nuovo allestimento, coproduzione che vede il Teatro Galli affiancare Ravenna Festival e il Teatro Alighieri, è affidato alla regia di Cristina Mazzavillani Muti. A dirigere il melodramma, che Bellini compose su libretto di Felice Romani, sarà Alessandro Benigni. A dare voce a Norma, figlia del capo dei druidi e sacerdotessa che ha violato i voti per amore di un romano, è il soprano coreano Vittoria Yeo; l’amato Pollione, proconsole romano, è il tenore Giuseppe Tommaso, mentre il basso Antonio Di Matteo è Oroveso, padre di Norma, e il mezzosoprano turco Asude Karayavuz sperimenta i panni di Adalgisa, rivale in amore di Norma. Completano la compagnia di canto Erica Cortese, la fida Clotilde, e Riccardo Rados, l’amico di Pollione, Flavio. Alla guida del Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini unito al Coro Luigi Cherubini, il maestro Antonio Greco.

Per maggiori informazioni: www.teatrogalli.it.