Toha (Doha Ramadan) forse non arriva a 10 anni, e arriva a malapena ad aprire il rubinetto dell’acqua in cucina. Lavora come domestica in una famiglia borghese egiziana. È disciplinata, dorme sul divano, cambia le bombole del gas, ubbidisce nel suo essere una bambina curiosa la cui famiglia lavora nel settore della pesca del Nilo. Ha stretto amicizia con Nelly la figlia, e nipote delle sue “titolari” di lavoro. Tra di loro c’è un sodalizio da sorelle, spontaneo; poi una va a scuola e l’altra si occupa di aiutare la nonna dell’amica. Il giorno del compleanno di Nelly, Toha, che non ha mai organizzato un festa né ne ha mai avuta una, si mette in testa di organizzarle un party. La madre di Nelly, in fase di trasloco, e separata dal marito, si vede “costretta” a cedere. È nell’organizzazione di questo compleanno che a poco a poco affiorano senza tanti sottintesi le diseguaglianze sociali.

Tra gesti, sguardi e frasi affilati e glaciali, noncuranti e scostanti, non solo degli altri ma anche da parte della nonna e della madre di Nelly, perché appartengono a un sistema sociale classista sfruttandone il benessere, senza badare alle conseguenze, Happy Birthday racconta attraverso gli occhi e la sensibilità di Toha un sistema di diseguaglianze codificate in Egitto.
Diretto Sarah Goher, che ha scritto il film con il produttore Mohamed Diab (ClashBus 671), Happy Birthday ha conquistato il Tribeca Film Festival e concorrerà agli Oscar per l’Egitto.
È un film sobrio e sincero, mai melodrammatico, raccontato con struggente precisione nel descrivere la confusione di una bambina in un mondo che la accoglie con rispetto ma con le sue regole: a distanza e nell’ombra.
Doha Ramadan, la meravigliosa attrice che interpreta Toha, arriva dalle strade Maadi, non ha mai recitato e non sa leggere; ma il suo essere così fotogenica e spontanea ha rubato il cuore alla regista e alla produzione (La regista ha messo in atto un programma di arricchimento accademico e artistico durante e dopo le riprese di questo film).