Quanto è serio il gioco? Un pomeriggio tra teatro e scrittura, tutto dedicato al tema del gioco, è quello in programma sabato 10 novembre alla Chiesa di San Teonisto di Treviso: l’occasione la offrono la Fondazione Benetton Studi Ricerche, con la consegna dei Premi Gaetano Cozzi per i saggi di storia del gioco a Guillaume Bureaux e Umberto Cecchinato, con una segnalazione speciale a Vincenzo Tedesco, e la compagnia veneziana Malmadur, che alle ore 17.00 porterà in scena il suo spettacolo Homo Ludens.

La Fondazione Benetton promuove infatti da anni un’analisi e una ricerca sul gioco, la festa, lo sport e, in generale, la ludicità fino allo scoppio della seconda guerra mondiale; i lavori vincitori del Premio Cozzi, che saranno pubblicati in Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco, “affrontano il tema delle politiche relative all’azzardo nella Treviso medievale, la funzione di giostre e tornei e di pratiche cavalleresche in generale nella successione al Sacro Romano Impero al tempo di Carlo V, e il rapporto tra l’Inquisizione e i sortilegi per vincere al gioco”.

La messa in scena di Homo Ludens accompagna la premiazione con uno spettacolo che si configura come una ricerca teatrale attorno al gioco e alla regola. Malmadur ha studiato una performance – partita in cui il palco è il tabellone e gli attori sono i giocatori. La partita è reale, l’esito ignoto, e chi vince, vince la cosa più preziosa per chi calca il palcoscenico: la possibilità di andare in scena. Sarà il pubblico ad aiutare i giocatori a vincere una serie di giochi che vanno dall’innocenza alla violenza e lo scopo sarà quello di non perdere, perché il performer che perde non potrà partecipare al successivo round. Uno spettacolo-partita ogni volta differente: come andrà a finire dipenderà dalle performance degli attori e dal pubblico in sala. L’unica cosa già prevista è lo schema di regole che la compagnia ha definito e praticato durante le prove, e la presenza di un gong, un giudice e quattro performer.

Homo Ludens è scritto e diretto da Alessia Cacco e Jacopo Giacomoni, creato da Elena Ajani, David Angeli, Alessia Cacco, Jacopo Giacomoni, Davide Pachera, Caterina Soranzo e Marco Tonino, e vede in scena Elena Ajani, David Angeli, Jacopo Giacomoni, Davide Pachera, Marco Tonino. La produzione è firmata Malmadur in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, Arthemigra Satellite, Ailuros Teatro, con il Patrocinio della Fondazione Benetton Studi Ricerche.

L’ingresso allo spettacolo e alla premiazione del 10 novembre è libero.

(foto di Ginevra Formentini)