Al compositore spagnolo Luis De Pablo il premio alla carriera, al francese Raphaël Cendo il Leone d’argento del Festival intitolato Incontri

Con una conferenza stampa in diretta sul profilo Facebook della Biennale di Venezia, il direttore artistico del settore musica Ivan Fedele ha annunciato i nomi dei destinatari dei leoni d’oro e d’argento della 64° edizione del Festival Internazionale di Musica, intitolato Incontri, che si terrà dal 25 settembre al 4 ottobre 2020. Allo spagnolo Luis De Pablo andrà così il Leone d’oro alla carriera, mentre al francese Raphael Cendo il Leone d’argento.

Visti gli importanti anniversari, quest’anno il programma della rassegna ricorderà inoltre alcune grandi personalità della musica del passato recente, i compositori Bruno Maderna, Luigi Nono e Franco Donatoni, oltre alla figura di Ludwig van Beethoven del quale ricorrono i 250 anni della nascita.

Nato a Bilbao nel 1930, Luis de Pablo ha saputo catalizzare le esperienze più significative dei linguaggi contemporanei in un idioma estremamente personale. Il suo artigianato ha coniugato le esperienze della contemporaneità occidentale con istanze della musica extraeuropea per la quale il Maestro ha avuto sempre una speciale predilezione. Grande didatta e divulgatore, Luis De Pablo ha anche il merito di aver portato in Spagna, in un periodo politico difficile, un’idea forte di libertà d’espressione non soltanto in campo artistico.

Fondatore del movimento della “Saturation”, Raphaël Cendo (1975) ha rivoluzionato un modo di concepire e scrivere il suono che ha attirato l’attenzione del pubblico e di tanti giovanissimi compositori che lo hanno preso come modello. Dopo gli studi all’École normale de musique di Parigi, sviluppa assieme ad altri compositori, come Franck Bedrossian, il concetto di saturazione strumentale. Il suo pezzo Graphein(2014) è, a suo avviso, “la sintesi di dieci anni di ricerca sui suoni complessi”. Raphaël Cendo è direttore de l’Université d’Altitude.

Albo Leoni d’oro alla carriera: Goffredo Petrassi (1994), Luciano Berio (1995), Friedrich Cerha (2006), Giacomo Manzoni (2007), Helmut Lachenmann (2008), György Kurtág (2009), Wolfgang Rihm (2010), Peter Eötvös (2011), Pierre Boulez (2012), Sofija Gubajdulina (2013), Steve Reich (2014), Georges Aperghis (2015), Salvatore Sciarrino (2016), Tan Dun (2017), Keith Jarrett (2018), George Benjamin (2019).

Albo Leoni d’argento: Vittorio Montalti e Francesca Verunelli (2010), RepertorioZero (2011), Quartetto Prometeo (2012), Fondazione Spinola Banna per l’Arte (2013), Ryo Murakami (2016), Dai Fujikura (2017), Sebastian Rivas (2018), Matteo Franceschini (2019).