I Motus con Tutto brucia al Teatro Goldoni di Venezia

Con la compagnia Motus, martedì 24 maggio alle 20 va in scena al Teatro Goldoni di Venezia per la rassegna teatrale Asteroide Amor Tutto brucia lo spettacolo allestito a partire da una riscrittura delle Troiane di Euripide attraverso le parole di Jean-Paul Sartre, Judith Butler, Ernesto De Martino, Edoardo Viveiros de Castro, NoViolet Bulawayo, Donna Haraway. La tragedia classica diventa occasione per dare voce ai soggetti più esposti e vulnerabili sollecitando le coscienze ad interrogarsi su quali siano le vite che contano, su cosa rende una vita degna di cordoglio. Porto il lutto per i figli morti in guerra / Per le donne fatte schiave / Per la libertà perduta / Oh amate creature, tornate, venite, venite a prenderci!”: Silvia Calderoni nella parte di Ecuba sussurra queste parole intrecciate alle musiche e lyrics di R.Y.F. (Francesca Morello), Stefania Tansini squarcia l’aria con un pesante coltello e un falcetto contadino, come nei riti collettivi di cordoglio scomparsi del sud Europa. Basta forse questa immagine per entrare in Tutto Brucia. Il lamento si propaga attraverso quel Mediterraneo nero che – allora come oggi – è scena di conquiste dell’Europa coloniale, di migrazioni e diaspore. Il corpo rotto di Ecuba, la parola profetica di Cassandra, che vede oltre la fine, il grido spettrale di Polissena, l’invocazione ai morti di Andromaca, le violenze subite da Elena e infine il corpo più fragile e inerme, quello del bambino, Astianatte: una galleria di personaggi delle Troiane che danno voce ai soggetti più esposti e vulnerabili. Attraverso il dolore le protagoniste nella scena tragica si trasformano materialmente, divengono altro da sé: cagna, pietra o acqua che scorre, elaborando la violenza subita. Una metamorfosi che apre verso altre possibili forme. Info biglietti in vendita a 14,00 euro e 5,00 euro www.teatrostabileveneto.it