Scritto dal regista Rocco Papaleo (a suo quinto film dietro la macchina da presa) con Valter Lupo, girato tra Basilicata e Calabria, Il Bene Comune racconta storie ordinarie a ritmo di improvvisazioni jazz.
È un film dal carattere poetico e dal garbo malinconico che “canta” l’importanza di condividere i propri racconti, e di ascoltarli, per creare una comunità, un senso di appartenenza, una rapporto di condivisione per sopravvivere.
Il fascino del teatro-canzone (musiche originali di Michele Braga) agilmente scandisce il tempo della narrazione di un gruppo di persone in cammino sul massiccio del Pollino, alla ricerca del secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza perché cresce su un pendio impossibile.
Biagio (Rocco Papaleo) anni prima ha compiuto una scelta giusta, avrebbe potuto far carriera, ma le “controindicazioni” erano troppo nocive per la sua morale. Così fa la guida turistica, e allena il ventenne nipote Luciano (Andrea Fuorto) sui campi di atletica. La telefonata che Biagio riceve da Raffaella (Vanessa Scalera) avrà ripercussioni notevoli perché intreccerà emozioni e pericoli, cambiando e scuotendo vite.
Raffaella, tra un provino e l’altro, offre la sua esperienza in un laboratorio sensoriale in una casa di accoglienza per detenute. Il magistrato di sorveglianza concede una gita premio all’inquieta Samanta (Claudia Pandolfi), a un’insospettabile hacker l’ingegnere Anny (Rosanna Sparapano), a una compositrice delusa Fiammetta (Livia Ferri) e alla neo arrivata l’ex infermiera Gudrun (Teresa Saponangelo). Così Raffaella decide di portarle a scoprire la meraviglia del Pino Loricato.

Con il montaggio di Mirko Platania, Rocco Papaleo mette in scena i racconti di queste anime, che come in un teatro greco, ma a ritmo jazz come si diceva, fronte camera rivelano chi erano, e disinvolto fa un giro di danza il flashback, e chi sono, e arriva solare la scalata verso il Pino Loricato.
Papaleo ha realizzato un bellissimo film, originale, dallo sguardo sensibile, dove con pudore e tenerezza ha posto l’accento sulle altalene di vita e la conseguente necessaria condivisione dei propri dolori per alleggerire il cammino.
“Le storie devono viaggiare con il vento, raggiungere i posti più reconditi, restistere nel tempo. Bisognerebbe raccontarsi di più perché raccontarsi è il modo migliore per limare distanze e incomprensioni e favorire il Bene Comune.”
- Data di uscita: 12 marzo 2026
- Genere: Commedia
- Durata:103′
- Anno: 2025
- Paese: Italia
- Produzione: Picomedia, Less Is More Produzioni, PiperFilm
- Distribuzione: PiperFilm











