“Il caso Kerenes” di Calin Netzer

Un “pupo” ormai cresciuto che manda a quel paese la mamma, ma che con abbondanza beneficia dello status dei genitori.
Cordelia, giacca nera con i revers leopardati, è un’ossessiva e ingioiellata mamma rumena che soffre i continui rifiuti di Barbu, suo unico figlio. E quando quest’ultimo rischia la galera per aver investito un ragazzino di 14 anni, è l’occasione per lei di ritornare in scena, per muovere tutte le sue conoscenze, esercitare tutta la sua influenza e utilizzare tutto il suo denaro per salvarlo.

Calin Peter Nezter è impietoso nel suo ritratto di famiglia in un interno rumeno alto-borghese, nucleo patologico di una società corrotta e disuguale. Al centro è Cornelia, bionda e sfiorita madre divoratrice, disposta a tutto pur di salvare Barbu, suo coerente prodotto: figlio senza qualità e incapace d’amore. Immediatamente dopo l’incidente entra in scena e, burattinaia esperta, pianifica una sequenza di mosse per evitare il carcere a un figlio che rivorrebbe ancora nel ventre, per possederlo totalmente. E’ la chance per ritornare necessaria, per ricondurlo a casa, per proteggerlo e decidere per lui e, forse, anche per allontanarlo da Carmen, la rivale (unica figura positiva del film).
Con una tattica d’accerchiamento si prodiga per eliminare gli elementi a sfavore, e per tutto questo non esistono limiti: trama, chiede, piange e mette insieme tutte le buste bianche piene di banconote che tiene nascoste in casa.

Una madre che ama d’ossessivo amore e un figlio che la ricopre d’odio, sperando un giorno di raggiungere un’agognata indifferenza. Nessuno riesce a salvarsi, nella Bucarest di oggi che scorre fuoricampo. La macchina da presa resta addosso ai personaggi, li imprigiona registrando minuziosa i loro spostamenti, i loro umori e restituendo una vivida negatività che ricopre tutto e tutti.

Vincitore dell’Orso D’oro alla 63esima Berlinale, è un racconto spietato di decadenza e malattia del nucleo famigliare, del rapporto madre-figlio come paradigma di un mondo corrotto, e del potere assoluto di una classe dirigente ripiegata sulle proprie ossessioni.
Un film forse sopravvalutato, ma certamente un’occasione per rappresentare una realtà in cui scompare del tutto la capacità di darsi in modo autenticamente affettivo. E’ la morte della famiglia al tempo della crisi dell’impero, che genera amori mostruosi, solitudini e odi manifesti. Dopo 4 mesi 3 settimane 2 giorni e Oltre le colline di Cristian Mungiu, con Il caso Kerens possiamo dire che La Nouvelle Vague rumena sospinge verso un pessimismo davvero raggelante.

Titolo originale: Pozitia copilului
Nazione: Romania
Anno: 2013
Genere: Drammatico
Durata:
Regia: Calin Netzer

Cast: Luminita Gheorghiu, Bogdan Dumitrache, Florin Zamfirescu, Natasa Raab, Ilinca Goia, Vlad Ivanov, Mimi Branescu, Adrian Titieni
Produzione: Parada Film
Distribuzione: Teodora Film, Spazio Cinema
Data di uscita: Berlino 2013