C’era una volta un povero taglialegna che viveva con la moglie in un grande bosco… Inizia così, come una fiaba antica, il commovente e toccante gioiello cinematografico diretto dal premio Oscar Michel Hazanavicious che prende spunto dalla tradizione favolistica mitteleuropea per raccontare l’Olocausto e gli orrori della Seconda Guerra Mondiale e della Shoah attraverso una storia di umanità e amore narrata magistralmente (nella versione originale) dall’attore Jean-Louis Trintignant, qui nella sua ultima interpretazione.
Esce in Italia con inspiegabile ritardo, e solo come evento cinematografico dal 26 al 28 gennaio in occasione della Giornata della Memoria, questo primo film di animazione di Michael Hazanavicius Il dono più prezioso tratto dal romanzo del 2019 di Jean-Claude Grumberg e presentato al Festival di Cannes nel 2024.

Un povero taglialegna e la moglie che non possono avere figli. Una vita meno che modesta, resa difficile da freddo, fame, miseria e soprattutto una guerra che dura troppo a lungo. La loro monotona esistenza è attraversata da minacciosi treni che sbuffano fumo nero, contaminando il candore delle distese di neve che circondano la loro povera dimora nel bosco. Sono treni che trasportano merci sconosciute verso destinazioni sconosciute. La moglie prega che dai treni possa cadere qualcosa che serva loro a sfamarsi e coprirsi. Ed ecco che un giorno trova nella neve un piccolo fagotto: al suo interno c’è una bambina, avvolta in una coperta bellissima e preziosa. Da questo momento il mondo della coppia viene stravolto da questa nuova presenza.
La bambina è stata lanciata da uno di quei treni che attraversano il candido paesaggio. Le loro “merci” (le marchandises del titolo originale) sono i prigionieri destinati al campo di sterminio di Auschwitz. Un padre ha compiuto un atto estremo nel disperato tentativo di salvare almeno uno dei due figli, gettandolo dal treno. La moglie del taglialegna vede la bambina come un dono di Dio, e malgrado la diffidenza e i timori del marito che teme – giustamente – ritorsioni da parte di altri taglialegna antisemiti, decide di tenere la piccola, cui anche il povero taglialegna con il tempo si affezionerà.

Il loro affetto si scontra con l’odio razziale mostrando il meglio e il peggio dell’animo umano: se a pochi chilometri si consuma un genocidio e l’odio pervade anche la popolazione del villaggio, nel bosco un reduce della Grande Guerra regala alla donna il latte della sua capretta per nutrire la bambina ogni giorno. E quando la notizia della bambina si diffonde nel villaggio il taglialegna sarà costretto a fare una difficile scelta poco prima che i Russi arrivino a liberare il campo di sterminio.
Molti anni dopo il padre naturale della bambina, ormai anziano medico e unico sopravvissuto della famiglia sterminata ad Auschwitz, incrocerà per caso il cammino della figlia, trovando consolazione nell’apprendere che si è salvata ed è cresciuta circondata dall’affetto.
Con una magnifica colonna sonora di Alexandre Desplat che sottolinea in ogni momento la forza e le emozioni del film, Il dono più prezioso utilizza il linguaggio e gli archetipi della fiaba mitteleuropea – i personaggi senza nome, il c’era una volta all’inizio – per addentrarsi nel capitolo più oscuro della storia contemporanea. Non c’è qui l’agghiacciante verità di La Zona di Interesse, quanto il rigoroso racconto del versatile Hazanavicius: al centro di tutto c’è l’amore che può proteggere dall’orrore e far continuare la vita, ridando speranza anche nei momenti più bui della Storia.
In questo primo film di animazione in competizione a Cannes 2024 dopo Waltz with Bashir di Ari Folman (2008), l’animazione è quanto di più lontano dai canoni classici in stile Disney o Pixar: i contorni e i tratti sono marcati, i disegni sono deliberatamente essenziali, il paesaggio e i treni sono protagonisti tanto quanto i personaggi umani, e tutti attraversano le stagioni dipinte con colori sfumati.
E’ un viaggio dall’oscurità alla luce quello che racconta Hazanavicius, con uno stile poetico che crea una narrazione che ha il linguaggio della favola per mostrare come anche in mezzo alla tragedia l’amore e la compassione possano sopravvivere, offrendo una speranza per il futuro.
Commovente, pieno di poesia e davvero bello.
Titolo originale: La plus Précieuse des Marchandises
Regia: Michel Hazanavicius
Musica: Alexandre Desplat
Protagonisti (voci): Jean Louis Trintignant, Gregory Gadebois, Denis Poyaldec, Dominique Blanc
Durata: 81 minuti
Nazione: Francia
Distribuzione: Lucky Red
Uscita Italia (Cinema) : 26-28 gennaio 2026











