Il “Lago dei Cigni” del Balletto di San Pietroburgo alla Fenice di Senigallia

Il Lago dei Cigni, ancora oggi  il più emozionante tra i balletti classici, sarà in scena il 14 dicembre 2018 alle ore 21 presso il Teatro La Fenice di Senigallia. Sul palco l’incanto delle coreografie e dei costumi di uno dei corpi di ballo più famosi al mondo.

La trama, decisamente romantica, racconta la storia della principessa Odette che un perfido sortilegio del malefico mago Rothbart, a cui la principessa ha negato il suo amore, costringe a trascorrere le ore del giorno sotto le sembianze di un cigno bianco. La maledizione potrà essere sconfitta soltanto da un giuramento d’amore. Il principe Sigfrid si imbatte in Odette, se ne innamora e promette di salvarla. Ma ad una festa nella Corte del Principe Sigfrid il mago presenta sua figlia, che ha assunto le sembianze di Odette, al principe, il quale, convinto di trovarsi al cospetto della sua innamorata, le giura eterno amore. A quel punto il mago rivela la vera identità della fanciulla e Odette, destinata alla morte, scompare nelle acque del lago. Sigfrid, disperato, decide di seguirla: è proprio questo suo gesto a rompere l’incantesimo consentendo ai due giovani innamorati di vivere per sempre felici.

L’interpretazione che il Balletto di San Pietroburgo fa di questo balletto classico per eccellenza, con la partecipazione di Tatiana Tckachenko, rende questa data un appuntamento da non perdere. La grande ballerina, solista già da anni al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, è riconosciuta a livello mondiale come la stella ed etoile internazionale.
Con questa  versione de “Il Lago dei Cigni” il Balletto di San Pietroburgo ha voluto mantenere intatte le coreografie originali di Marius Petipa e Lev Ivanov del lontano 1895, tornando così a un’ autentica versione della coreografia creata per il Teatro Mariinsky.

Le scenografie si rifanno alla Corte Imperiale Russa di quel periodo, inserendo realtà storica e fantasia gotica. Le scene del I e del III atto presentano uno stile classico fiabesco, quasi magico, mentre il II e IV atto, cioè “Il lago”, ha un ambiente mistico, quasi lunare, dove si alternano attimi tenebrosi a giochi di ombre e luci.
“Il Lago dei Cigni” rappresenta la perfetta unione di coreografia e musica ed è diventato sinonimo del balletto stesso, nonché fonte d’ispirazione per generazioni di ballerini ed emblema della cultura popolare.

Per maggiori informazioni: www.spballet.eu

(Comunicato stampa ricevuto dalla Fondazione Teatro Lirico Siciliano)