Correva l’anno 1994 e nei cinema il film d’animazione Il Re Leone straziava i cuori con sorrisi e lacrime. Dal 1997 l’adattamento teatrale di questo LM mantiene un record: è il terzo spettacolo più longevo nella storia di Broadway e le sue oltre 20 produzioni internazionali hanno incassato più di 8 miliardi di dollari. Negli anni correnti della computer grafica e dei live action, il riadattamento non poteva che toccare anche anche a una delle favole Disney di maggior successo.
La nuova versione della storia di Simba è un trionfo sofisticato e di precisione di computer grafica.
La storia in sé non cambia, rispetto all’originale di animazione, quel 2D disegnato a mano, che evoca un ricordo malinconico e romantico.
Simba è un cucciolo di leone che lotta per accettare le sue responsabilità e il suo ruolo predestinato di re della giungla.

All’inizio della storia è un cucciolo spensierato che semplicemente “non vede l’ora di diventare re”, e trascorre il suo tempo a giocare con la sua amica Nala. Suo padre, il Re Mufasa, il leader della Terra del Branco e delle terre circostanti, gli parla del Cerchio della Vita – il delicato equilibrio della natura che unisce tutti gli animali — e lo aiuta a prepararsi al giorno in cui dovrà salire al trono.

Il malvagio fratello di Mufasa, Scar, spera che quel giorno non giunga mai e trama contro il re e Simba, per poter ascendere al trono ed esercitare la tirannia. Lui e i suoi scagnozzi, le tre iene Shenzi, Banzai e Ed ,attirano Simba in un luogo isolato dove un’orda di gnu corre all’impazzata; Mufasa muore nel tentativo di salvare suo figlio. Scar riesce a convincere il piccolo Simba di essere il responsabile della morte di suo padre e gli consiglia di fuggire lontano dalla Terra del Branco e di non fare mai più ritorno. Simba, affranto e terrorizzato, fugge via e durante il suo esilio diventa amico di un eccentrico facocero dal cuore d’oro di nome Pumbaa e del suo compagno Timon una mangusta simpatica e disinibita. Simba abbraccia la loro filosofia di vita “Hakuna Matata” (senza preoccupazioni), inizia a nutrirsi di insetti e a vivere alla giornata.

Il cucciolo diventa un giovane adulto dimentico del suo passato, fino al momento in cui Nala, che nel frattempo è diventata una bellissima leonessa, non lo ritrova per caso e gli racconta le sofferenze che l’intero branco è costretto a sopportare sotto il dominio del perfido Scar. Con l’aiuto di Rafiki, un saggio babbuino sciamano, Simba si rende conto che lo spirito di suo padre vive ancora in lui e che deve accettare il suo destino di re. Ma prima dovrà fare i conti con suo zio e il suo esercito di iene.

In un tripudio di CG, riconosciamo il merito all’artigiano del Cinema. Colonna sonora e fotografia.
Se gli occhi dei bambini e dei grandi (che inevitabilmente saranno pronti al paragone da savana) avranno la forma di stelle luccicanti il merito sarà soprattuto del diretto della fotografia Caleb Deschanel, che ha trasmesso, o restituito, al cinema la realtà dei colori e delle sfumature, il sole e la pioggia, le ombre e i bagliori.


La colonna sonora di Hans Zimmer accompagna le emozioni dello spettatore. Il paroliere Tim Rice è stato il primo membro della squadra musicale ad essersi unito al progetto. “Lo studio mi chiese se avevo qualche suggerimento rispetto a chi potesse scrivere la musica”, racconta Rice. “Mi dissero: ‘Scegli chiunque tu voglia ma scegli il migliore.’ Dissi: ‘Elton John sarebbe fantastico, ma forse non 10 riuscirete a coinvolgerlo semplicemente perché è super impegnato e sono 25 anni che non compone colonne sonore’. Glielo chiesero e con mio grande stupore Elton accettò”. Le celeberrime canzoni originali rivivono nei remake di Beyoncé (che interpreta anche il singolo inedito Spirit), Donald Glover, Billy Eichner e Seth Rogen.

Nell’ottimo doppiaggio italiano, da Luca Ward (Mufasa) al duo Edoardo Leo e Stefano Fresi per Timon e Pumba, restiamo felicemente sorpresi da Marco Mengoni che ha prestato la voce a Simba.
E’ un film di abilità tecnica, i temi cari Disney, famiglia, lealtà, unione non cambiano; ma la tecnica CG, beh è quella che lascia a bocca aperta. Precisione affilata, non sfugge nessun dettaglio al realismo potente della messa in scena.

 

 

 

Titolo originale: The Lion King
Nazione: U.S.A.
Anno: 2019
Genere: Avventura, Drammatico
Durata: 118′
Regia: Jon Favreau
Cast (voci originali):Seth Rogen, Donald Glover, Keegan-Michael Key, Chiwetel Ejiofor, James Earl Jones, Billy Eichner, Alfre Woodard, Beyoncé Knowles, Eric André, Florence Kasumba, John Oliver
Produzione: Fairview Entertainment, Walt Disney Pictures
Distribuzione: Walt Disney
Data di uscita: 21 Agosto 2019 (cinema)