Prima di tutto, anche questo adattamento cinematografico con il romanzo di Jack London (1903) c’entra poco o niente; diciamo che si prende considerevoli libertà con il materiale originale, ma tutto sommato il risultato è una bella favola originale. Del romanzo breve mantiene vivo lo spirito di libertà che quelle pagine ancora oggi infondono.

Gli adattamenti cinematografici de Il richiamo della foresta si susseguono dal 1923, anno di uscita di un film muto, poi negli anni ’30 è stata la volta di una versione interpretata da Clark Gable e Loretta Young, seguita da una del ’72 con Charlton Heston e un’altra del ’97 con Rutger Hauer. Di fatto ognuno di questi adattamenti era interpretato da uomini e cani in carne e ossa.

Il richiamo della foresta made in Fox (o Disney che dir si voglia) ha scelto un live action con animali in CG. Per quanto riguarda la sceneggiatura, Michael Green ha riletto in tema disneyano l’avventura di Buck, il cane protagonista, cresciuto dagli uomini, che riconosce e comprende molto bene il linguaggio degli uomini, ma a un certo punto, per spirito di sopravvivenza, impara a riconoscere la sua voce interiore. Tutto sommato, anche se con alcune esagerazioni straboccanti, nonostante gli effetti speciali non riescano a nascondere che Buck e i suoi amici siano creati al computer, la storia in sé è più che adatta a un pubblico di bambini.

Di sicuro, quindi, le grandi avventure di Buck nelle terre del Canada appassioneranno, e divertiranno, un pubblico di bambini e potranno anche allietare i loro accompagnatori.


Buck – un mix di St. Bernard / Scotch Collie – con un’intelligenza acuta e occhi adorabili, è “interpretato” da Terry Notary. In tutte le scene che coinvolgono Buck, i filmmaker non si sono limitati a sostituire il personaggio con un marker – solitamente una pallina da tennis – come avviene di solito, m hanno filmato una persona reale che poi è stata rimpiazzata con l’animazione. Terry Notary, che ha dato inizio alla sua carriera come acrobata del Cirque du Soleil ed è diventato uno dei più importanti specialisti e coreografi dei movimenti dell’industria cinematografica, ha trascorso ore e ore a studiare i cani per imparare le loro movenze e replicare il loro comportamento.
Luce al film è data da Harrison Ford che con la sua barba bianca riporta l’avventura su un piano più terreno e meno fiabesco. L’attore interpreta un uomo gentile, Thornton, ancora in lutto per la morte del figlio e per la successiva separazione dalla moglie, nutre il suo dolore con l’alcol. Per caso si imbatte in Buck. Per un altro caso i due si trovano ad affrontare un’impresa per nulla facile, ma di sicuro vivace.
Sono sequenze finali, che descrivono il richiamo di Buck alla natura selvaggia e il legame con un branco di lupi, ad avere un notevole tocco emotivo.

 

Titolo originale: The Call of the Wild
Nazione: U.S.A.
Anno: 2020
Genere: Avventura, Drammatico
Durata: 100′
Regia: Chris Sanders
Cast: Karen Gillan, Harrison Ford, Cara Gee, Dan Stevens, Bradley Whitford, Jean Louisa Kelly, Wes Brown, Omar Sy, Colin Woodell
Produzione: 3 Arts Entertainment, Twentieth Century Fox Animation, Twentieth Century Fox
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: 20 Febbraio 2020 (cinema)