C’è un filo invisibile, ma incredibilmente tenace, che unisce la storia di Venezia alla ricerca della bellezza più pura.
È un filo che oggi trova una delle sue espressioni più autentiche e contemporanee nelle mani, nella mente e nelle forbici di Roberto Piffer, sarto e designer d’alta moda che ha scelto la Laguna come casa e come tela per la propria visione creativa.
Da un anno a questa parte, il viaggio di questo straordinario artigiano ha inaugurato un capitolo nuovo e luminoso, spegnendo la prima candelina del suo bellissimo studio a Cannaregio.
Questo spazio segna l’evoluzione naturale di un progetto nato nel 2021 a Castello, quando il suo laboratorio era custodito a un passo dalla suggestiva porta blu meta di fotografi e curiosi.
Se quel primo rifugio privato era un manifesto basato sull’intimità e sull’ascolto dedicato alla clientela, la nuova sede nel cuore pulsante e verace di Cannaregio conferma la maturità di un sarto d’eccellenza, capace di dialogare con la città mantenendo intatto quel senso di tempo sospeso che caratterizza ogni sua creazione.
La storia di Roberto Piffer è fatta di incontri, visioni e una dedizione assoluta al gesto sartoriale.
Originario del Trentino Alto Adige, approda a Venezia per frequentare il corso di Design della Moda presso lo IUAV, dove si laurea con il massimo dei voti discutendo una tesi che era già una dichiarazione d’intenti: il concetto di tempo nella moda.
È proprio il tempo il fulcro del suo lavoro.
In un’epoca dominata dalla frenesia del consumo immediato, la scelta di Piffer è radicale, quasi eroica: abiti su misura cuciti interamente a mano, pensati per durare e per raccontare l’anima di chi li indossa.
La sua formazione si è arricchita nel tempo di contaminazioni straordinarie, come la collaborazione con il Maestro Stefano Nicolao, che lo ha portato a esplorare l’universo del costume storico. Successivamente, il suo talento si è prestato al mondo del cinema internazionale e del teatro, firmando tra le altre cose i costumi per le performance del Teatro di Cittadinanza di Mattia Berto.
Sono esperienze diverse ma complementari, che gli hanno insegnato a bilanciare la precisione geometrica con la forza scenica dell’abito.
Chi conosce il suo lavoro sa che la cifra stilistica di Roberto si riconosce nella sobrietà, nelle linee pulite, decise e versatili, capaci di vestire corpi di ogni età e vissuto con una naturale e comoda praticità.
Le suggestioni di Venezia si riflettono costantemente nelle sue collezioni, dove la fluidità dell’acqua incontra le geometrie rigide e i tagli di luce ispirati alle architetture di Carlo Scarpa, a cui ha dedicato una splendida collezione in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia.
Questa sensibilità si esprime anche nell’uso sapiente di tessuti d’arte locale, nati da eccellenze storiche come Rubelli e Bevilacqua.
Ma c’è un aspetto del suo lavoro che Roberto, per sua profonda natura, non sbandiera mai, e che costituisce il vero segreto del suo successo: la discrezione assoluta. Unita a un’eleganza innata e senza sforzo, questa totale riservatezza è diventata il suo marchio di fabbrica più prezioso.
È per questo che, oltre alle affezionate clienti veneziane, il suo atelier è diventato una meta segreta per donne importanti provenienti da tutto il mondo.
Arrivano a Cannaregio da ogni latitudine per chiedergli abiti speciali, pezzi unici da indossare nei momenti cruciali della vita, e soprattutto abiti da sposa straordinari, capaci di reinterpretare il giorno del sì lontano dai cliché e vicinissimo all’essenza di chi lo indossa.
Nel suo studio non si cerca l’ostentazione, ma un lusso sussurrato, intimo, che nasce dal dialogo e dal rispetto reciproco.
Il primo anniversario del nuovo studio a Cannaregio rappresenta quindi un traguardo da celebrare non solo per lo stilista, ma per l’intero tessuto artigianale di Venezia.
In un sestiere che resiste strenuamente mantenendo viva la propria anima, l’atelier di Piffer si configura come un presidio di cultura e come un profondo gesto di cura. Il nuovo spazio è l’estensione fisica della sua filosofia: un luogo accogliente dove la tradizione sartoriale d’altissimo livello si fonde con la contemporaneità. Qui, tra rocchetti di filo, schizzi e scampoli di broccato, Roberto continua a cucire sogni su misura, custode silenzioso e raffinato della bellezza senza tempo di Venezia




















