“(Im)perfetta” di Nicolò Bressan Degli Antoni
Vincitore nel 2025 della settima edizione del contest “La Realtà che “non” Esiste”, Menzione Speciale ai Nastri d’Argento 2026 e presentato tra gli Eventi Speciali della 82.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “(Im)perfetta” tocca un dramma adolescenziale con ironia e delicatezza, puntando i riflettori sulla pericolosità delle trappole virtuali in un’era in cui il fenomeno dell’isolamento sociale è sempre più diffuso.
Elena è una diciannovenne come tante: non si piace, è appena stata lasciata per l’ennesima volta, passa gran parte del suo tempo sui social ed è convinta di essere un’incompresa, motivo per cui non ascolta i consigli della migliore amica e non accoglie i tentativi della madre di prendersi cura di lei in un momento di fragilità.
Convinta che la fonte dei suoi problemi sia la sua forma fisica (“imperfetta”), si rifugia nella solitudine e nel gelato alla stracciatella, imbattendosi all’improvviso nel profilo social di Marta Tiberini, una bellissima influencer (“perfetta”) che dice ad Elena ciò che vuole sentirsi dire: il problema è la sua immagine, perciò deve dimagrire. Per fare questo, Elena acquista le pillole “PERFETTA” e inizia un dialogo online con Marta Tiberini, sentendosi finalmente compresa, seguita e sostenuta nelle sue scelte.
Quando la “perfetta” Marta Tiberini si rivelerà essere una truffa prodotta attraverso l’intelligenza artificiale per vendere pillole contenenti una sostanza dannosa, l’unica certezza di Elena crollerà nuovamente e stavolta non potrà fare a meno di dare ascolto all’amica e alla madre, persone reali che vogliono realmente aiutarla a sentirsi meglio attraverso la riconquista della propria sicurezza. Cuore emotivo della vicenda è la scena in cui la madre, un’intensa e delicata Valeria Solarino, si avvicina al dolore della figlia con rispetto, in punta di piedi, offrendo comprensione e il calore di un abbraccio. Attraverso questa scena, il regista ci ricorda quanto sia importante, per i genitori, riscoprire e rafforzare il dialogo con i figli adolescenti, specialmente in un tempo in cui l’isolamento e il progressivo allontanamento dalla realtà portano a dare valore smisurato a un like o a un commento sui social scritto da persone sconosciute o addirittura inesistenti, fino a cadere nella rete di falsi miti virtuali, con rischi concreti per la saluta fisica e, in primis, mentale.
Ma la nostra Elena riuscirà davvero a riconquistare la propria autostima senza cedere nuovamente all’illusione della perfezione?
Una produzione One More Pictures e Rai Cinema, in collaborazione con la Polizia di Stato, questo corto, presentato all’Edera Film Festival 2026 di Treviso, nasce dalla penna della giovane sceneggiatrice Margherita Pezzella, con il dichiarato intento di sensibilizzare i giovani a un uso consapevole dei social network, alla luce delle tante truffe sventate ogni anno dalla Polizia Postale. Un tema drammatico e complesso di grande attualità, trattato volutamente con ironia e leggerezza, la cui portata ha indotto a diffondere il corto anche nelle scuole, nell’ambito di programmi di prevenzione.
Nel corto troviamo qualche tocco tipico dell’estetica di Bressan Degli Antoni, come la signora anziana ingioiellata seduta al bancone del bar, che divora avidamente la torta alla panna; il cinema di Bressan Degli Antoni è fatto soprattutto di volti, primi piani, personaggi suggestivi e immagini che s’imprimono nella memoria. Con questo corto il giovane regista ha saputo cimentarsi con un registro inedito, dando prova di maturità artistica e poliedricità.