La quinta e ultima stagione di Jane the Virgin è approdata su Netflix per chiudere in bellezza il 2019. La quarta stagione si concludeva con un cliffhanger davvero imprevedibile: Jane ritrovava Michael, scoprendo così che non era morto. Dopo una lunga attesa, possiamo finalmente scoprire se Jane Gloriana Villanueva vivrà un lieto fine, e soprattutto con chi. Team Michael e team Rafael, siete pronti?
Jane the Virgin nasce come la parodia di una telenovela sudamericana: ci sono figli inaspettati, gemelli cattivi, vecchi amori che ritornano dall’oltretomba. Tutti i cliché classici del genere fanno capolino nel corso dei cento episodi, eppure Jane the Virgin é molto di più: una serie intelligente, con personaggi ben costruiti che evolvono e si trasformano nel corso delle cinque stagioni; tematiche delicate e attuali trattate con capacità, senza scadere in luoghi comuni o in un facile buonismo; un’analisi attenta di alcune problematiche sociali e culturali, sorprendente per un programma di intrattenimento.
Il cuore pulsante della serie è formato dalle donne di casa Villanueva: Jane, la madre e la nonna si siedono sotto al porticato davanti alla loro abitazione, e qui si confrontano, discutono, piangono. Queste tre generazioni ci parlano di tutte le gioie e i dispiaceri della vita e soprattutto ci rivelano cosa significhi, oggi, “famiglia”. É indubbio che il concetto di famiglia sia un tema centrale in Jane the Virgin, ma è interessante come venga declinato in modo assolutamente moderno: nella serie coesiste una combinazione della struttura tradizionale e di legami alternativi, altrettanto importanti.
Jane, Xiomara e Alba offrono una grande rappresentazione della complessità femminile e, soprattutto, portano sullo schermo l’immagine di tre donne latinoamericane forti e realizzate, poco rappresentate nella televisione sia statunitense che nostrana. Si parla anche di politica, con Alba che interpreta sul set la sofferenza di un’immigrata irregolare – tema fortemente attuale e sentito negli Stati Uniti di oggi.
Xo, invece, matura lentamente, trasformandosi da irresponsabile e superficiale a donna consapevole, comprensiva e materna. Un’altra grande evoluzione è quella di Petra, un personaggio che nasce come “negativo” e che finisce per diventare parte integrante della famiglia. Petra ha sempre dovuto lottare per sé stessa e per coloro che ama, è una combattente mossa dall’amore, e infatti le figlie la dipingono come un drago pronto a tutto per difenderle.
Le storie, la psicologia e la crescita di questi personaggi sono raccontate con uno stilefresco e nuovo, che si ispira al realismo magico della letteratura latinoamericana. Non è un caso che Isabel Allende compaia in un episodio della serie: insieme a Borges e García Márquez, è una delle più importanti esponenti del genere. Gli oggetti inanimati prendono vita, Jane cammina letteralmente a un metro da terra: questi escamotages regalano alla serie uno stile unico, mai visto prima.
La quinta stagione si chiude anche con una rivelazione inaspettata, svelandoci chi sia il narratore che ci ha accompagnato lungo i cento episodi (il bravissimo Anthony Mendez). Come tutte le cose belle, anche Jane the Virgin è finita; ma ci ha offerto delle ore di divertimento appassionato, riflessioni importanti e, soprattutto, dei personaggi femminili indimenticabili. Come ha detto la stessa Yael Grobglas (Petra): “Non credo si tratti necessariamente di personaggi forti. Credo siano semplicemente donne.”
Jane the Virgin
Ideatore: Jennie Snyder Urman
Jane Villanueva: Gina Rodriguez
Xiomara Villanueva: Andrea Navedo
Alba Villanueva: Ivonne Coll
Petra Solano: Yael Grobglas
Rafael Solano: Justin Baldoni
Michael Cordero: Brett Dier
Rogelio De La Vega: Jaime Camil
Voce narrante: Anthony Mendez






